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CAPITOLO 10 -
CAPITOLO 11
WAKE UP
<<Ah, non ci posso
credere. Finalmente posso camminare>>
<<Però, che tempismo,
ieri sei uscita, e da oggi frequentiamo la nuova scuola>>
Liv e Cory oltrepassarono il
cancello.
<<Carino come
edificio>>
<<Chi se ne frega
dell'edificio, andiamo a vedere in che classe stiamo>> Lilly trascinò
l'amica fino ai cartelloni.
Fecero scorrere gli occhi
velocemente.
<<Eccola, è al secondo
piano...>> disse la mora indicando una riga << sezione B...B come
Bey Blade. Non c'è niente da fare: sono segnata a vita>>
<<Smettila di
lamentarti e andiamo>>
Lentamente, attraversarono il
corridoio.
Corazon afferrò la mano
dell'amica per trattenerla.
<<Eccola, dai
entriamo>>
Varcarono la soglia. C'erano
solo ragazzi.
<<Secondo me abbiamo
sbagliato classe>> disse Liv senza badare al tono.
<<Perché non urli, già
che ci sei?>>
<<Simpatica>>
<<Comunque qua ci
dovrebbe essere anche Saeko, e non penso che abbiano messo solo tre femmine in
una classe, con tutti quegli...>>
<<...odiosi figli di
papà che sbaveranno dietro a te e Saeko per tutto l'anno>> bisbigliò Liv.
<<Non stai dimenticando
qualcuno?>>
<<Io mi ritengo già
occupata>>
<<Ah,
sentitela...>>
<<Povero
Yuya, crederà di non avere neanche una possibilità con
te...>>
<<Ma che stai dicendo?>>
<<Diego me l'ha detto
che vi tenevate per mano in ospedale>>
<<E' stato solo
gentile>>
<<Io lo conosco,
Cory...in un certo senso...ma riesco a capire quando una cosa si fa per
amicizia o per qualcosa di più>>
Sentirono qualcuno entrare
nell'aula.
Cory si voltò, mentre Liv
rimase a fissare il cielo oltre il vetro della finestra.
<<Liv?>> disse la
spagnola scuotendo l'amica.
<<Non mi
importa sapere chi è entrato, fosse il più bello del mondo>>
<<Ma per te E' il più
bello del mondo>> bisbigliò l'altra.
La mora si voltò.
Vide Kei e Yuya.
<<Ok..Cory, tienimi,
sto per svenire>>
<<Non dire
scemenze...>>
<<Guarda, Yuya ti sta
fissando...>>
<<Smettila!>>
<<Ok, ok stavo
scherzando!>>
Ormai la classe era piena.
Sentirono la campanella. Un attimo dopo aver preso posto, entrò il professore.
Gli alunni si alzarono.
Mentre l'insegnante
cominciava un discorso sul suo apprezzare il rispetto e l'educazione,
Liv volse lo sguardo alla sua destra. Dall'altra parte dell'aula, Kei
ricambiò lo sguardo e, incredibile ma vero, sorrise.
La ragazza imitò il gesto,
per poi abbassare lo sguardo verso il banco e arrossire.
Con tutti gli altri si
sedette e cominciò a giocherellare con il boccolo che le pendeva sulla
tempia destra.
Finalmente, cominciava a
vivere come una sedicenne.
<<Sì, e poi mi ha
fatto: lo sapevo che avresti accettato, siamo fatti l'uno per l'altra, si vede
benissimo>>
Lucia, seduta sul
banco, raccontava a Hilary e Lola della sua ultima "padellata",
come le chiamava lei.
<<Ma hai
accettato? Non ci credo>>
<<Ma no! Lui si è
inventato tutto. E adesso lo sta raccontando ai suoi amici>>
<<E adesso?>>
<<Che domande, lo
padello>>(lo scarico)
Lucia vide passare "il
diretto interessato"
<<Ehi>> lo
chiamò.
<<Angelo
mio>> il ragazzo accorse con una faccia da vero ebete.
<<Oh dio santo>>
Lola e Hilary sembravano
terrorizzate.
Lucia cominciò il discorso.
<<Primo: non mi
chiamare angelo, non lo sono. Secondo: non posso uscire con te>>
<<Come? Ma hai detto di
sì>>
<<Sì, nei tuoi sogni.
Tu hai cominciato a fare programmi, senza darmi il tempo di dire la mia.
Perciò, mi dispiace: non se ne fa niente>>
<<Lo so di essere il
decimo ragazzo che respingi. Cosa c'è che non va? Vuoi restare
zitella?>>
<<Ma vattene>>
<<E allora?>>
Lucia saltò giù dal banco.
<<Sono cotta di
qualcuno, se proprio lo vuoi sapere>>
Tutte le persone in classe si
voltarono verso la ragazza.
Lola afferrò la manica
dell'amica guardando alle loro spalle, facendola voltare.
C'erano Max e Takao, che
guardava Lucia ad occhi sgranati.
Lei per un secondo sembrò
restare spiazzata da quello sguardo, ma poi si ricompose e torno a guardare il
seccatore, che continuò:
<<E questo sarebbe
tanto meglio di me?>>
<<Certo, perché lui è
sensibile, gentile, onesto, sempre pronto a darti una mano, ed è
testardo>>
Lola la fissava con
sguardo scettico.
<<Che c'è? E'
testardo>>
<<Ma non è
carino>> intervenne di nuovo il ragazzo.
<<E' una cosa
secondaria>>
<<Secondaria? Per la
più bella ragazza della scuola?>>
Lulu lo fissò, per poi
scoppiare a ridere.
<<Io sarei la più bella
ragazza della scuola? Ma non farmi ridere. Essere bella è tutt'altra
cosa>>
Si voltò verso Lola e Hilary.
<<Io vado a fare un
giro, venite?>>
<<Io no, devo spiegare
un esercizio a Megumi>> disse Hilary.
<<Vengo io>>
La bionda si avvicinò
all'amica e uscirono dalla classe.
<<Forse dovremmo andare
a parlare con loro>> Max si rivolgeva a Takao.
<<Sì, hai
ragione>>
Le raggiunsero sul tetto, ma,
sulla porta, si fermarono, per ascoltare quello che si dicevano.
<<...e poi, chi si
crede di essere?>> stava dicendo Lola.
<<Ma non fa niente, ci
sono abituata, è che per colpa mia comincerano a chiamarci
troie...>>
<<Sai che novità,
almeno metà delle persone che ci conoscono ci dicono troie...>>
<<Il brutto è che
cominceranno a pensarlo anche loro...>>
<<E non avremo più
nessuna speranza di metterci assieme a quei due>>
A quel punto, i ragazzi
uscirono allo scoperto.
<<Che ci fate
qui?>>
I due non risposero alla
domanda di Lola.
<<E' per la discussione
di prima? Non dovete preoccuparvi>>
<<Non è stato molto
amichevole con te>> disse Takao riferendosi al ragazzo.
<<Non lo è nessuno
quando rifiuti un invito>>
<<Ma...davvero ti sei
presa una cotta?>>
Silenzio.
<<Che domanda è? Non
sono la prima. E' normale a quest'età. Ce l'ha anche Lola>>
<<Ma...chi
sono?>>
Le ragazze si scambiarono
un'occhiata. La bionda decise di rispondere.
<<Max, tu sei il mio
migliore amico, e anche Lucia lo direbbe di Takao(Lucia annuì),
ma questa è l'unica cosa che non possiamo dirvi>>
Ancora silenzio.
<<Avete ragione>>
stranamente, fu Takao a parlare <<anche se siamo amici, non possiamo
sapere tutto tutto tutto. E comunque, Lucia, hai ammesso di essere mia
amica. Non lo puoi più negare>>
<<Mi hai
fregata>> ammise lei <<beh, dalle parti nostre gli amici si
abbracciano...>>
<<E qua no?>>
<<No, i giapponesi sono
troppo formali. Si vede dalle scuole. Qui è una noia mortale. Vedeste che
casino c'è nelle scuole italiane>>
<<Ma io sono americano,
e Takao è tutt'altro che formale>>
Le due amiche si guardarono e
dissero all'unisono:
<<E facciamoli
contenti!>>
Si abbracciarono, per poi
riallontanarsi...con molta riluttanza, da parte di tutti.
<<Noi dobbiamo andare,
ci vediamo dopo>>
Le due ragazze si
allontanarono, lasciandoli lì.
<<E' fatta,
Takao>>
<<Che vuoi
dire?>>
<<Ma come? Lucia ti fa
il filo, è ovvio>>
<<Sì, comincia a
prendere in giro, mi raccomando...>>
<<Ma l'hai sentita? Ha
detto che il ragazzo che le piace è onesto, sempre pronto a dare una mano
ed è testardo: è il tuo ritratto. Sono perplesso sul sensibile e
gentile...>>
<<Io SONO sensibile e
gentile...>>
<<Comunque, gli hai
chiesto perché quella sera ti ha dato un bacio, perciò ci dovresti
arrivare...>>
<<Ehm, non
esattamente...>>
<<Non glielo hai
chiesto?>>
<<No!>>
<<E allora fallo, se
vuoi sapere che cosa prova>>
<<Vieni su in terrazzo
a pranzare?>>
<<Sì>>
Cory e Liv salirono l'ultima
rampa di scale e, arrivate, si sedettero, cominciando a mangiare.
<<Non te lo aspettavi
vero?>> chiese la spagnola.
<<Di ritrovarmi Kei in
classe? No, per niente. E per una che non si stupisce facilmente, non è
poco>>
<<Che farai
adesso?>>
<<Non lo so. Il brutto
è che non abbiamo risolto niente. Tutto finisce sempre con un bacio. Ma
non basta solo quello per costruire un rapporto>> Liv si infilò un pezzo
di tramezzino in bocca.
<<Ma tu stai davvero
pensando ad una storia seria?>>
Liv ingoiò.
<<No. Ci spero, ma è
praticamente impossibile con un tipo come lui>>
<<Sembri molto più
matura di Kei>>
<<Ed invece ho
addirittura un anno in meno>>
<<Come?>>
<<Ho un anno in meno di
lui>> ripeté la mora <<ho sedici anni>>
<<Ma allora...perché
sei nella stessa classe?>>
<<Me lo chiedo anch'io.
Mio fratello riesce a fare di tutto, a quanto pare è riuscito anche in
questo>>
Furono travolte dal vento.
<<Siamo già a metà
novembre, non ci credo...>> Corazon aprì la bottiglietta dell'acqua e
bevve.
<<Forse perchè l'ultimo
mese e mezzo sei stata quasi sempre con me in ospedale...>>
Cory si strofinò la mano
sulla bocca per asciugarla.
<<Lilly, a..avevi
ragione. Yuya m..mi piace>>
La ragazza volse lo sguardo
al cielo.
<<Lo guardi con occhi
diversi. E' questo il segno che ti sei davvero innamorata di un ragazzo>>
Liv si alzò.
<<Prima di venire in
Giappone per la prima volta, avevo un'opinione sui ragazzi: meschini, ipocriti
e superficiali. Poi ho conosciuto Kei, e l'ho guardato con occhi diversi: è
diventato il mio mondo, il mio sogno. Non so dirti perché, so soltanto che è
successo e basta. Lui è..totalmente diverso da Hitoshi...>>
<<A proposito di
Hitoshi: non è venuto alla festa, quel sabato>>
<<Già, lo strano è che,
quando non si fa vedere, lo dice sempre a Ryan il perché...mah>>
<<Bea si è divertita
con i tuoi capelli?>>
<<Sì, non ho fatto in
tempo a uscire dall'ospedale...quella ragazza ha un futuro da estetista e da
sposata>>
<<Scommetto che già ti
vedi come damigella d'onore>>
<<Se entrerò mai in
chiesa per un matrimonio, sarà per fare quello o la testimone. Siccome sono
sicura che l'unico uomo della mia vita sarà Kei, o mi lascia prima, o non ci
saremo mai messi insieme. E poi, lui non è tipo da sposarsi>>
<<Decisamente. Quella
che sta al secondo banco a destra, mi sembra si chiami Katsuko, a quanto pare
gli ha messo gli occhi addosso>>
<<Allora avrà un bel da
fare>> rispose Liv risedendosi accanto a lei.
Due ragazzi comparvero sul
terrazzo. Indovinate chi erano?
Yuya e Kei rimasero immobili
fissando le ragazze.
<<Ciao, Yuya>>
disse Liv, per rompere il ghiaccio.
<<Ciao. Ci-ciao,
Cory>> Yuya sembrava essere imbarazzato.
<<Ciao>> Cory
ricambiava il sentimento. Si alzò e, avendo preso coraggio, bisbigliò qualcosa
al ragazzo.
<<Sì, è meglio fare
così>> Yuya si rivolse a Kei e Liv <<noi ritorniamo in
classe>>
Rimasero loro due. Soli.
Kei si avvicinò.
<<Ti alzeresti?>>
La ragazza si stiracchiò.
<<Mi sono seduta
adesso>>
<<Alzati>>
prendendole una mano, la tirò sù.
Il vento cominciò a soffiare
più forte.
Ancora la mano bianca ed
affusolata stava in quella del ragazzo.
<<Stai bene? I problemi
respiratori sono...sono sistemati?>>
<<Sì, anche la gamba, è
andato tutto a posto>>
Silenzio.
<<Hai fatto una
conquista: la ragazza con i capelli corti castano chiaro ti ha messo gli
occhi addosso>>
<<E' una femmina,
spocchiosa e presuntuosa, da quanto dicono gli altri ragazzi>>
<<Anch'io sono una
femmina, nel caso non l'avessi notato>>
<<No. Tu sei un angelo:
il mio angelo>>
<<Ti ho mai detto che
non mi piacciono i ragazzi possessivi?>> Liv si voltò.
<<Ti dovrai
abituare>>
<<E chi ha detto che mi
voglio abituare?>>
Kei le afferrò la spalla e la
fece girare a forza.
Dopo qualche secondo, Lilly
sospirò:
<<Hai paura che mi sia
passata? Che non mi interessi più>>
Negli occhi di lui lesse un
sì.
<<Poco male. Tutto
quello che devo fare è dimostrartelo, proprio come feci quattro anni
fa'>>
Liv posò le proprie mani sul
viso di Kei, poi si avvicinò, e...
Il vento creò un vortice
intorno a loro, mentre ogni altra cosa sembrò arrestarsi.
Lentamente, la ragazza si
allontanò.
<<Devo andare>>
disse con un tono leggermnte insicuro <<ciao>>
Corse via, e il
ragazzo rimase lì, col sapore di lei sulle labbra.
<<Lucia, sei sola? Non
c'è Lola?>>
<<No, aveva da fare: è
dovuta andare via di corsa>>
Takao aveva raggiunto la
ragazza appena uscita dalla scuola.
<<E Max? Non c'è
neanche lui>>
<<Aveva anche lui da
fare. Hai fretta? Ti spiace se ti accompagno a casa>>
<<No...ma io mi volevo
fermare un attimo vicino al ponte. Ho un servizio fotografico più tardi, e
vorrei un po' di tranquillità...sai stanno facendo dei "lavori" a
casa mia>>
<<Non c'è problema. Se
non ti da fastidio, ti faccio compagnia>>
<<Certo>>
Sdraiati sulle giacche, con
l'acqua che scorreva avanti a loro, erano rimasti in silenzio per un bel po'.
Come si può presumere, fu
Takao a parlare.
<<Senti, ti dovrei fare
una domanda>>
<<Dimmi>>
<<Ecco>> il
ragazzo si sedette e abbassò lo sguardo, arrossendo <<io vorrei
sapere...perché mi hai dato un bacio, quella sera al locale>>
<<Hmmh, tu non vuoi
sapere perché ti ho dato quel bacio, tu vuoi sapere qualcosa di molto più
importante>>
Lui fece un respiro profondo.
Questa volta il suo tono fu deciso.
<<Che cosa provi per
me?>>
Lucia si mise a sedere.
<<Potresti rimanere
deluso da quello che ti devo dire, o forse ti sentiresti in colpa. Per evitare
questo, ti chiedo: e tu cosa provi per me?>>
Si alzò.
<<Non lo sai ancora.
Scoprilo, e quando l'avrai scoperto, vieni a riformulare la domanda: quella
volta ti prometto di risponderti. Ciao>>
E lo lasciò lì, vicino al
ponte, che guardava quella foto.
[Telefonata tra Liv e Lucia,
(Li e Lu)]
Li: <<...così, l'ho
baciato>>
Lu: <<Ma insomma, è ora
che si dia una mossa>>
Li: <<Vaglielo un
po' a dire. Domani devo restare a scuola fino a chissà quando, che
strazio!>>
Lu: <<E perché?>>
Li: <<La prof di
ginnastica vuole vederci agire nelle nostre rispettive attività fisiche>>
Lu: <<Tu cosa
porti?>>
Li: <<Danza classica.
Porto il pezzo della spagnola>>
Lu: <<E Cory?>>
Li: <<Ginnastica
ritmica. L'ho vista, è un vero portento>>
Lu: <<Cosa ti
metterai?>>
Li: <<Mah, pensavo a
qualcosa tipo "Dolce e Gabbana", sai...chissà cosa mi metterò, un
body e il gonnellino, no?>>
Lu: <<E il
reggiseno?>>
Li: <<Certo che me lo
metto! Non ho il petto così piatto da non averne bisogno>>
Lu: <<Porti la terza,
tesoro>>
Li: <<No, adesso porto
la quarta>>
Lu: <<Santo
cielo: Kei ci rimarrà di sasso, trovandosi davanti tutto quel ben di Dio. Anzi,
comincerà a fare certi pensieri...>>
Li: <<Dici? Secondo te
ne sarebbe capace?>>
Lu: <<Certo! Senza
offesa, ma più che un tipo che si innamora sembra un tipo da attrazione
fisica...e poi è possessivo, e questo conferma l'ipotesi>>
Li: <<Sì, forse hai
ragione, forse il grande momento arriverà, ma...>>
Lu: <<Non sai se
dirgli sì o no?>>
Li: <<Esatto. Quando ci
penso, non sembra così terribile, anzi...Ma accidenti, Lucia, bacia così
bene!>>
Lu: <<Non mi ci far
pensare>>
Li: <<E con Takao, come
va?>>
Lu: <<Gli ho dato
l'ultimatum>>
Li: <<Cioè?>>
Lu: <<Lui mi ha chiesto
cosa provo per lui, e io gli ho detto che avrei risposto quando avrei saputo
cosa prova lui per me>>
Li: <<Hai fatto bene,
non ti preoccupare, si sistemerà tutto>>
Lu: <<Dici?>>
Li: <<Dico,
dico>>
Lu (sospira): <<Mi
manchi tanto Liv. E' dura non vivere più insieme>>
Li: <<Lo so. Mi manchi
anche tu>>
Lu: <<Ci vediamo
sabato>>
Li: <<Ok. Un bacio.
Ciao, ciao>>
<<Sono nervosa>>
Cory si stiracchiava, dopo
aver fatto stretching con Liv.
<<Sapessi io>>
disse l'altra mentre si infilava le punte, due bellissime punte di raso rosa
leggermente consumate.
<<Cosa fate?>>
Saeko osservava interessata le strane calzature di Liv.
<<Io danza classica e
Cory ginnastica ritmica. Tu?>>
<<Ginnastica
artistica>>
<<Che bello! Mi è
sempre piaciuta>>
<<Le altre, invece,
fanno tutte pallavvolo o pallamano. Che noia>>
<<E poi sono quelle che
se la tirano di più>> disse Cory mentre scioglieva l'anca.
Infatti, le altre ragazze
nello spogliatoio bisbigliavano guardando le tre ragazze come se venissero da
un altro pianeta.
Liv salì sulle punte.
<<Tra poco creperanno
di invidia. Anche avessero corpi migliori dei nostri, non si vede poi tanto con
quei pantaloncini e quelle magliette larghe>>
Qualcuno bussò alla porta.
<<Ehi>> sentirono
la voce della professoressa <<venite fuori, e spero siate già calde,
perché non ho intenzione di aspettare>>
Ragazzi e ragazze si
ritrovarono nella palestra.
Ovviamente tutti, soprattutto
i maschi, guardavano Liv, Cory e Saeko. Ed anche la professoressa.
<<Voi tre, che
fate?>>
<<Danza classica,
ginnastica ritmica e ginnastica artistica>>
<<E siete
brave?>>
<<Certo>> rispose
Liv a nome di tutte.
<<E' arrivata! E potete
dimostrarlo?>> intervenne Katsuko.
<<Certo, non siamo mica
come te!>>
<<OOhhh>> i
ragazzi guardavano interessati la scena.
<<Allora fate le vostre
"attività" sulla canzone che vi darò io, una alla volta>>
<<E' una sfida?>>
chiese la mora.
<<Certo>> stava
scrivendo qualcosa su un foglietto <<se vinco io, questo sarà il mio
premio>>
Porse il foglietto. Lilly lo
prese e lo lesse.
<<Sei davvero meschina,
te ne rendi conto? In ogni caso, accetto>>
Un altro
<<Ohhh>>.
<<E chi vincerà se lo
prende>>
<<Va bene>>
Katsuko si diresse verso lo
stereo, per poi mettere il cd e spingere "play".
E cominciarono.
Tutto perfetto.
<<A quanto pare ho
vinto io, Katsuko>> Liv si avvicinava alla ragazza <<è inutile,
tanto lo so che ricomincerai molto presto a mettermi i bastoni tra le ruote. Ma
non c'è da preoccuparsi. Sarà molo difficile portarmelo via>>
<<Devo contraddirti,
ragazza>> cerco di intervenire la professoressa.
<<Non deve, invece. La
mia futura cognata insegna ginnastica ritmica e artistica, ed è impossibile che
lei ne sappia più di me di danza classica, perciò le dico che ho vinto la
scommessa>>
Passò davanti alla ragazza
che aveva perso con un ghigno stampato sulla faccia.
<<Sono un osso duro, te
ne accorgerai presto>>
Schioccò le dita davanti alla
sua faccia e se ne tornò in spogliatoio.
Cory e Liv si ritrovarono di
fuori.
<<Sei proprio
tremenda>>
<<Mi sono
difesa>>
<<E sentiamo, che
riguardava la scommessa>>
<<Chi vinceva, si
prendeva Kei, l'altra avrebbe dovuto lasciar perdere>>
Corazon la fissava a bocca
aperta.
<<Che c'è? Non è così
facile trovarsi un ragazzo decente di questi tempi. Io l'ho trovato, e adesso
cerco di tenermelo>>
<<Ma sentitela!>>
Yuya e Kei si avvicinarono.
<<Ciao>> dissero
Cory e Lilly.
Kei fissava la mora.
<<Sei stata
tremenda>>
<<Grazie!>> Liv
tirò fuori dalla tasca qualcosa di molto simile ad un pacchetto di sigarette, e
ne estrasse due stecche marroni, di cui una la diede all'amica.
<<Ma che sono?>>
<<Sigari di cioccolato.
Noi andiamo>> si voltarono, ma poi Liv ritornò indietro <<ah, sabato
ci esibiamo in questo locale>>
Porse il biglietto a Yuya.
<<Se volete venire,
fate pure>>
Le ragazze se ne andarono.
<<E così, mi ha
incastrato>>
<<A quanto pare sei nei
guai anche tu!>>
Takao e Max presero posto al
tavolo che le ragazze avevano riservato per loro. Anche Lola aveva dato
l'ultimatum a Max, così i due ragazzi si ritrovavano sulla stessa barca.
Confusi e abbattuti.
<<Il fatto è che io
ancora non lo so che provo per lei>> disse Takao.
<<Credi che io lo
sappia cosa provo per Lola? E' difficile>>
Yuya e Kei li raggiunsero.
Quest'ultimo capì con molta sorpresa e, soprattutto, con grande sollievo, che
Takao non era in vena di rompergli le scatole.
<<Ciao>>
<<Ciao>>
Un ragazzo sulla ventina
cominciò a ringraziare e informare su chissà che cosa (i ragazzi avevano la
mente occupata: vi pare che stessero ascoltando?), per poi presentare le
quattro ragazze.
Le luci si spensero. La
musica riempì il locale, e...
[Lolly] <<There's people talking
They talk about me
They know my name
They think they know everything
But they don't know anything about me
Give me a dance floor
Give me a dj
Play me a record
Forget what they say
Cause I need to go
Need to getaway tonight...
[Lucia]...I put my makeup on a saturday night
I try to make it happen
Try to make it all right
I know I make mistakes
I'm living life day to day
It's never really easy but it's ok
[Tutte] Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Tonight...tonight...yeah, tonight...
[Cory]...The city's restless
It's all around me
People in motion
Sick of all the same routines
And they need to go
They need to get away tonight...
[Lucia]...I put my makeup on a saturday night
I try to make it happen
Try to make it all right
I know I make mistakes
I'm living life day to day
It's never really easy but it's ok
[Tutte]...Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Tonight...tonight ...yeah, tonight...
[Liv]...People all around you
Everywhere that you go
People all around you
They don't really know you
Everybody watching like it's some kind of show
Everybody's watching
They don't really know you now and forever...
Wake Up Wake Up
(Wake Up Wake Up)
Wake Up Wake Up
(Wake Up Wake Up)
[Tutte]...Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Tonight
Tonight
Yeah, tonight...>>
Si chiuse il sipario del
palco.
Arrivò anche questa volta un
cameriere che portava quattro bicchieri colmi.
<<Le ragazze che hanno
cantato vi mandano questi e si scusano di non poter venire perché hanno altri
impegni>>
<<Certo, grazie>>
disse Yuya.
Takao e Max spiegarono
la situazione ai due ragazzi. E neanche loro sapevano che cosa avrebbero fatto.
<<Mah, secondo me
dovreste chiedere una consulenza esterna>> consigliò Yuya.
I due diretti interessati si
scambiarono un'occhiata che diceva "E dove la troviamo?".
<<Beh>> disse
Kei <<se le cose non sono cambiate, potete chiedere a...>>
<<...Hilary!>>
Takao e Max si ritrovarono
sul terrazzo.
<<Adesso mi spieghi
perché dobbiamo chiedere un consiglio a quella strega!>>
<<Perché è la persona
che passa più tempo con Lola e Lucia...ed è comunque una ragazza>>
Hilary arrivò.
<<Salve ragazzi, il
Prof mi ha detto che volevate parlarmi. Qual è il problema?>>
<<Beh>> Takao
abbassò lo sguardo <<si tratta di ragazze>>
<<Oh>> la ragazza
si sistemò gli orli delle maniche <<spero che si tratti di quelle
ragazze...Allora, che volete sapere?>>
<<Insomma...come si fa
a capire se una ragazza ti piace?>>
La ragazza li fissò
esterrefatta, per poi continuare:
<<Questo dovreste
chiederlo a Zeo. Non sono mica lesbica, dovreste farvi consigliare dai vostri
"simili">>
Nella mente di Hilary si era
formata l'immagine di due scimmie con le teste di Takao e Max. Si fece scappare
una risata soffocata, che i ragazzi non notarono.
<<Chi vi ha detto di
chiedere a me?>>
<<Kei>>
<<Liv aveva proprio
ragione: lui non ne sa proprio niente di donne>>
<<Ma il tuo punto di
vista conterà pur qualcosa!>>
<<Beh, in effetti...ok,
aprite le orecchie, io penso questo: le cotte che si prendono le ragazze hanno
più o meno gli stessi effetti di quelle dei ragazzi. Chi ti piace è
un'ossessione, pensi sempre a lei, e fumi di gelosia quando qualcun altro ci
prova...>>
Sentirono qualcuno salire
velocemente le scale.
Comparvero Lola e Lucia.
<<Fatto!
Allora?>> disse quest'ultima.
<<Avete vinto>>
rispose una voce dalla penultima rampa di scale.
<<Sì>>
Le due ragazze si strinsero
la mano saltando.
<<Ci siamo tolte dai
piedi anche quei due rompiscatole>> Lola, vedendo Hilary e i ragazzi,
chiese tranquillamente <<che succede?>>
<<Niente che vi
riguardi>> rispose l'altra ragazza.
<<Sicura, mi sembra che
tu stia incrociando le dita dietro la schiena>> disse Lucia
<<comunque non ci importa. Andiamo di sotto>>
Lulu e Lolly scomparvero.
<<E' inutile che lo
negate: siete cotti>>
Hilary fissava rassegnata
Takao e Max che fissavano la porta che conduceva alle scale come se le due
ragazze fossero ancora lì.
<<Ehi? Ci
siete?>>
<<Eh? Ah, sì,
sì...insomma ci vuoi dire che dobbiamo fare?>>
<<Ma è da un secolo che
sto cercando di dirvelo! Comunque...dovreste pensare a cosa vi piace di loro e,
beh, pensare come sarebbe se non ci fossero...pensate a quando erano in coma,o
quando sono dovute andare via un anno fa'. Accidenti, Megumi mi aspettando!
Scusate devo andare! Ciao>>
La ragazza corse via.
<<Sarà più difficile
del previsto>> disse Max.
<<Concordo>>
continua con "Soldier"