COURTAIN FALLS

fanfiction


By V@le

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WAKE UP

<<Ah, non ci posso credere. Finalmente posso camminare>>
<<Però, che tempismo, ieri sei uscita, e da oggi frequentiamo la nuova scuola>>
Liv e Cory oltrepassarono il cancello.
<<Carino come edificio>>
<<Chi se ne frega dell'edificio, andiamo a vedere in che classe stiamo>> Lilly trascinò l'amica fino ai cartelloni.
Fecero scorrere gli occhi velocemente.
<<Eccola, è al secondo piano...>> disse la mora indicando una riga << sezione B...B come Bey Blade. Non c'è niente da fare: sono segnata a vita>>
<<Smettila di lamentarti e andiamo>>

 
Lentamente, attraversarono il corridoio.
Corazon afferrò la mano dell'amica per trattenerla.
<<Eccola, dai entriamo>>
Varcarono la soglia. C'erano solo ragazzi.
<<Secondo me abbiamo sbagliato classe>> disse Liv senza badare al tono.
<<Perché non urli, già che ci sei?>>
<<Simpatica>>
<<Comunque qua ci dovrebbe essere anche Saeko, e non penso che abbiano messo solo tre femmine in una classe, con tutti quegli...>>
<<...odiosi figli di papà che sbaveranno dietro a te e Saeko per tutto l'anno>> bisbigliò Liv.
<<Non stai dimenticando qualcuno?>>
<<Io mi ritengo già occupata>>
<<Ah, sentitela...>>
<<Povero Yuya, crederà di non avere  neanche una possibilità con te...>>
<<Ma che stai dicendo?>>
<<Diego me l'ha detto che vi tenevate per mano in ospedale>>
<<E' stato solo gentile>>
<<Io lo conosco, Cory...in un certo senso...ma riesco a capire quando una cosa si fa per amicizia o per qualcosa di più>>
Sentirono qualcuno entrare nell'aula.
Cory si voltò, mentre Liv rimase a fissare il cielo oltre il vetro della finestra.
<<Liv?>> disse la spagnola scuotendo l'amica.
<<Non mi importa sapere chi è entrato, fosse il più bello del mondo>>
<<Ma per te E' il più bello del mondo>> bisbigliò l'altra.
La mora si voltò.
Vide Kei e Yuya.
<<Ok..Cory, tienimi, sto per svenire>>
<<Non dire scemenze...>>
<<Guarda, Yuya ti sta fissando...>>
<<Smettila!>>
<<Ok, ok stavo scherzando!>>
Ormai la classe era piena. Sentirono la campanella. Un attimo dopo aver preso posto, entrò il professore.
Gli alunni si alzarono.
Mentre l'insegnante cominciava un discorso sul suo apprezzare il rispetto e l'educazione, Liv volse lo sguardo alla sua destra. Dall'altra parte dell'aula, Kei ricambiò lo sguardo e, incredibile ma vero, sorrise.
La ragazza imitò il gesto, per poi abbassare lo sguardo verso il banco e arrossire.
Con tutti gli altri si sedette e cominciò a giocherellare con il boccolo che le pendeva sulla tempia destra.
Finalmente, cominciava a vivere come una sedicenne.

 
<<Sì, e poi mi ha fatto: lo sapevo che avresti accettato, siamo fatti l'uno per l'altra, si vede benissimo>>
Lucia, seduta sul banco, raccontava a Hilary e Lola della sua ultima "padellata", come le chiamava lei.
<<Ma hai accettato? Non ci credo>>
<<Ma no! Lui si è inventato tutto. E adesso lo sta raccontando ai suoi amici>>
<<E adesso?>>
<<Che domande, lo padello>>(lo scarico)
Lucia vide passare "il diretto interessato"
<<Ehi>> lo chiamò.
<<Angelo mio>> il ragazzo accorse con una faccia da vero ebete.
<<Oh dio santo>>
Lola e Hilary sembravano terrorizzate.
Lucia cominciò il discorso.
<<Primo: non mi chiamare angelo, non lo sono. Secondo: non posso uscire con te>>
<<Come? Ma hai detto di sì>>
<<Sì, nei tuoi sogni. Tu hai cominciato a fare programmi, senza darmi il tempo di dire la mia. Perciò, mi dispiace: non se ne fa niente>>
<<Lo so di essere il decimo ragazzo che respingi. Cosa c'è che non va? Vuoi restare zitella?>>
<<Ma vattene>>
<<E allora?>>
Lucia saltò giù dal banco.
<<Sono cotta di qualcuno, se proprio lo vuoi sapere>>
Tutte le persone in classe si voltarono verso la ragazza.
Lola afferrò la manica dell'amica guardando alle loro spalle, facendola voltare.
C'erano Max e Takao, che guardava Lucia ad occhi sgranati.
Lei per un secondo sembrò restare spiazzata da quello sguardo, ma poi si ricompose e torno a guardare il seccatore, che continuò:
<<E questo sarebbe tanto meglio di me?>>
<<Certo, perché lui è sensibile, gentile, onesto, sempre pronto a darti una mano, ed è testardo>>
Lola la fissava con sguardo scettico.
<<Che c'è? E' testardo>>
<<Ma non è carino>> intervenne di nuovo il ragazzo.
<<E' una cosa secondaria>>
<<Secondaria? Per la più bella ragazza della scuola?>>
Lulu lo fissò, per poi scoppiare a ridere.
<<Io sarei la più bella ragazza della scuola? Ma non farmi ridere. Essere bella è tutt'altra cosa>>
Si voltò verso Lola e Hilary.
<<Io vado a fare un giro, venite?>>
<<Io no, devo spiegare un esercizio a Megumi>> disse Hilary.
<<Vengo io>>
La bionda si avvicinò all'amica e uscirono dalla classe.
<<Forse dovremmo andare a parlare con loro>> Max si rivolgeva a Takao.
<<Sì, hai ragione>>
Le raggiunsero sul tetto, ma, sulla porta, si fermarono, per ascoltare quello che si dicevano.
<<...e poi, chi si crede di essere?>> stava dicendo Lola.
<<Ma non fa niente, ci sono abituata, è che per colpa mia comincerano a chiamarci troie...>>
<<Sai che novità, almeno metà delle persone che ci conoscono ci dicono troie...>>
<<Il brutto è che cominceranno a pensarlo anche loro...>>
<<E non avremo più nessuna speranza di metterci assieme a quei due>>
A quel punto, i ragazzi uscirono allo scoperto.
<<Che ci fate qui?>>
I due non risposero alla domanda di Lola.
<<E' per la discussione di  prima? Non dovete preoccuparvi>>
<<Non è stato molto amichevole con te>> disse Takao riferendosi al ragazzo.
<<Non lo è nessuno quando rifiuti un invito>>
<<Ma...davvero ti sei presa una cotta?>>
Silenzio.
<<Che domanda è? Non sono la prima. E' normale a quest'età. Ce l'ha anche Lola>>
<<Ma...chi sono?>>
Le ragazze si scambiarono un'occhiata. La bionda decise di rispondere.
<<Max, tu sei il mio migliore amico, e anche Lucia lo direbbe di Takao(Lucia annuì), ma questa è l'unica cosa che non possiamo dirvi>>
Ancora silenzio.
<<Avete ragione>> stranamente, fu Takao a parlare <<anche se siamo amici, non possiamo sapere tutto tutto tutto. E comunque, Lucia, hai ammesso di essere mia amica. Non lo puoi più negare>>
<<Mi hai fregata>> ammise lei <<beh, dalle parti nostre gli amici si abbracciano...>>
<<E qua no?>>
<<No, i giapponesi sono troppo formali. Si vede dalle scuole. Qui è una noia mortale. Vedeste che casino c'è nelle scuole italiane>>
<<Ma io sono americano, e Takao è tutt'altro che formale>>
Le due amiche si guardarono e dissero all'unisono:
<<E facciamoli contenti!>>
Si abbracciarono, per poi riallontanarsi...con molta riluttanza, da parte di tutti.
<<Noi dobbiamo andare, ci vediamo dopo>>
Le due ragazze si allontanarono, lasciandoli lì.
<<E' fatta, Takao>>
<<Che vuoi dire?>>
<<Ma come? Lucia ti fa il filo, è ovvio>>
<<Sì, comincia a prendere in giro, mi raccomando...>>
<<Ma l'hai sentita? Ha detto che il ragazzo che le piace è  onesto, sempre pronto a dare una mano ed è testardo: è il tuo ritratto. Sono perplesso sul sensibile e gentile...>>
<<Io SONO sensibile e gentile...>>
<<Comunque, gli hai chiesto perché quella sera ti ha dato un bacio, perciò ci dovresti arrivare...>>
<<Ehm, non esattamente...>>
<<Non glielo hai chiesto?>>
<<No!>>
<<E allora fallo, se vuoi sapere che cosa prova>>

 
<<Vieni su in terrazzo a pranzare?>>
<<Sì>>
Cory e Liv salirono l'ultima rampa di scale e, arrivate, si sedettero, cominciando a mangiare.
<<Non te lo aspettavi vero?>> chiese la spagnola.
<<Di ritrovarmi Kei in classe? No, per niente. E per una che non si stupisce facilmente, non è poco>>
<<Che farai adesso?>>
<<Non lo so. Il brutto è che non abbiamo risolto niente. Tutto finisce sempre con un bacio. Ma non basta solo quello per costruire un rapporto>> Liv si infilò un pezzo di tramezzino in bocca.
<<Ma tu stai davvero pensando ad una storia seria?>>
Liv ingoiò.
<<No. Ci spero, ma è praticamente impossibile con un tipo come lui>>
<<Sembri molto più matura di Kei>>
<<Ed invece ho addirittura un anno in meno>>
<<Come?>>
<<Ho un anno in meno di lui>> ripeté la mora <<ho sedici anni>>
<<Ma allora...perché sei nella stessa classe?>>
<<Me lo chiedo anch'io. Mio fratello riesce a fare di tutto, a quanto pare è riuscito anche in questo>>
Furono travolte dal vento.
<<Siamo già a metà novembre, non ci credo...>> Corazon aprì la bottiglietta dell'acqua e bevve.
<<Forse perchè l'ultimo mese e mezzo sei stata quasi sempre con me in ospedale...>>
Cory si strofinò la mano sulla bocca per asciugarla.
<<Lilly, a..avevi ragione. Yuya m..mi piace>>
La ragazza volse lo sguardo al cielo.
<<Lo guardi con occhi diversi. E' questo il segno che ti sei davvero innamorata di un ragazzo>>
Liv si alzò.
<<Prima di venire in Giappone per la prima volta, avevo un'opinione sui ragazzi: meschini, ipocriti e superficiali. Poi ho conosciuto Kei, e l'ho guardato con occhi diversi: è diventato il mio mondo, il mio sogno. Non so dirti perché, so soltanto che è successo e basta. Lui è..totalmente diverso da Hitoshi...>>
<<A proposito di Hitoshi: non è venuto alla festa, quel sabato>>
<<Già, lo strano è che, quando non si fa vedere, lo dice sempre a Ryan il perché...mah>>
<<Bea si è divertita con i tuoi capelli?>>
<<Sì, non ho fatto in tempo a uscire dall'ospedale...quella ragazza ha un futuro da estetista e da sposata>>
<<Scommetto che già ti vedi come damigella d'onore>>
<<Se entrerò mai in chiesa per un matrimonio, sarà per fare quello o la testimone. Siccome sono sicura che l'unico uomo della mia vita sarà Kei, o mi lascia prima, o non ci saremo mai messi insieme. E poi, lui non è tipo da sposarsi>>
<<Decisamente. Quella che sta al secondo banco a destra, mi sembra si chiami Katsuko, a quanto pare gli ha messo gli occhi addosso>>
<<Allora avrà un bel da fare>> rispose Liv risedendosi accanto a lei.
Due ragazzi comparvero sul terrazzo. Indovinate chi erano?
Yuya e Kei rimasero immobili fissando le ragazze.
<<Ciao, Yuya>> disse Liv, per rompere il ghiaccio.
<<Ciao. Ci-ciao, Cory>> Yuya sembrava essere imbarazzato.
<<Ciao>> Cory ricambiava il sentimento. Si alzò e, avendo preso coraggio, bisbigliò qualcosa al ragazzo.
<<Sì, è meglio fare così>> Yuya si rivolse a Kei e Liv <<noi ritorniamo in classe>>
Rimasero loro due. Soli.
Kei si avvicinò.
<<Ti alzeresti?>>
La ragazza si stiracchiò.
<<Mi sono seduta adesso>>
<<Alzati>> prendendole una mano, la tirò sù.
Il vento cominciò a soffiare più forte.
Ancora la mano bianca ed affusolata stava in quella del ragazzo.
<<Stai bene? I problemi respiratori sono...sono sistemati?>>
<<Sì, anche la gamba, è andato tutto a posto>>
Silenzio.
<<Hai fatto una conquista: la ragazza con i capelli corti castano chiaro ti ha messo gli occhi addosso>>
<<E' una femmina, spocchiosa e presuntuosa, da quanto dicono gli altri ragazzi>>
<<Anch'io sono una femmina, nel caso non l'avessi notato>>
<<No. Tu sei un angelo: il mio angelo>>
<<Ti ho mai detto che non mi piacciono i ragazzi possessivi?>> Liv si voltò.
<<Ti dovrai abituare>>
<<E chi ha detto che mi voglio abituare?>>
Kei le afferrò la spalla e la fece girare a forza.
Dopo qualche secondo, Lilly sospirò:
<<Hai paura che mi sia passata? Che non mi interessi più>>
Negli occhi di lui lesse un sì.
<<Poco male. Tutto quello che devo fare è dimostrartelo, proprio come feci quattro anni fa'>>
Liv posò le proprie mani sul viso di Kei, poi si avvicinò, e...
Il vento creò un vortice intorno a loro, mentre ogni altra cosa sembrò arrestarsi.
Lentamente, la ragazza si allontanò.
<<Devo andare>> disse con un tono leggermnte insicuro <<ciao>>
Corse via, e il ragazzo rimase lì, col sapore di lei sulle labbra.

 
<<Lucia, sei sola? Non c'è Lola?>>
<<No, aveva da fare: è dovuta andare via di corsa>>
Takao aveva raggiunto la ragazza appena uscita dalla scuola.
<<E Max? Non c'è neanche lui>>
<<Aveva anche lui da fare. Hai fretta? Ti spiace se ti accompagno a casa>>
<<No...ma io mi volevo fermare un attimo vicino al ponte. Ho un servizio fotografico più tardi, e vorrei un po' di tranquillità...sai stanno facendo dei "lavori" a casa mia>>
<<Non c'è problema. Se non ti da fastidio, ti faccio compagnia>>
<<Certo>>
Sdraiati sulle giacche, con l'acqua che scorreva avanti a loro, erano rimasti in silenzio per un bel po'.
Come si può presumere, fu Takao a parlare.
<<Senti, ti dovrei fare una domanda>>
<<Dimmi>>
<<Ecco>> il ragazzo si sedette e abbassò lo sguardo, arrossendo <<io vorrei sapere...perché mi hai dato un bacio, quella sera al locale>>
<<Hmmh, tu non vuoi sapere perché ti ho dato quel bacio, tu vuoi sapere qualcosa di molto più importante>>
Lui fece un respiro profondo. Questa volta il suo tono fu deciso.
<<Che cosa provi per me?>>
Lucia si mise a sedere.
<<Potresti rimanere deluso da quello che ti devo dire, o forse ti sentiresti in colpa. Per evitare questo, ti chiedo: e tu cosa provi per me?>>
Si alzò.
<<Non lo sai ancora. Scoprilo, e quando l'avrai scoperto, vieni a riformulare la domanda: quella volta ti prometto di risponderti. Ciao>>
E lo lasciò lì, vicino al ponte, che guardava quella foto.

 
[Telefonata tra Liv e Lucia, (Li e Lu)]
Li: <<...così, l'ho baciato>>
Lu: <<Ma insomma, è ora che si dia una mossa>>
Li: <<Vaglielo un po' a dire. Domani devo restare a scuola fino a chissà quando, che strazio!>>
Lu: <<E perché?>>
Li: <<La prof di ginnastica vuole vederci agire nelle nostre rispettive attività fisiche>>
Lu: <<Tu cosa porti?>>
Li: <<Danza classica. Porto il pezzo della spagnola>>
Lu: <<E Cory?>>
Li: <<Ginnastica ritmica. L'ho vista, è un vero portento>>
Lu: <<Cosa ti metterai?>>
Li: <<Mah, pensavo a qualcosa tipo "Dolce e Gabbana", sai...chissà cosa mi metterò, un body e il gonnellino, no?>>
Lu: <<E il reggiseno?>>
Li: <<Certo che me lo metto! Non ho il petto così piatto da non averne bisogno>>
Lu: <<Porti la terza, tesoro>>
Li: <<No, adesso porto la quarta>>
Lu:  <<Santo cielo: Kei ci rimarrà di sasso, trovandosi davanti tutto quel ben di Dio. Anzi, comincerà a fare certi pensieri...>>
Li: <<Dici? Secondo te ne sarebbe capace?>>
Lu: <<Certo! Senza offesa, ma più che un tipo che si innamora sembra un tipo da attrazione fisica...e poi è possessivo, e questo conferma l'ipotesi>>
Li: <<Sì, forse hai ragione, forse il grande momento arriverà, ma...>>
Lu: <<Non sai se dirgli sì o no?>>
Li: <<Esatto. Quando ci penso, non sembra così terribile, anzi...Ma accidenti, Lucia, bacia così bene!>>
Lu: <<Non mi ci far pensare>>
Li: <<E con Takao, come va?>>
Lu: <<Gli ho dato l'ultimatum>>
Li: <<Cioè?>>
Lu: <<Lui mi ha chiesto cosa provo per lui, e io gli ho detto che avrei risposto quando avrei saputo cosa prova lui per me>>
Li: <<Hai fatto bene, non ti preoccupare, si sistemerà tutto>>
Lu: <<Dici?>>
Li: <<Dico, dico>>
Lu (sospira): <<Mi manchi tanto Liv. E' dura non vivere più insieme>>
Li: <<Lo so. Mi manchi anche tu>>
Lu: <<Ci vediamo sabato>>
Li: <<Ok. Un bacio. Ciao, ciao>>

 
<<Sono nervosa>>
Cory si stiracchiava, dopo aver fatto stretching con Liv.
<<Sapessi io>> disse l'altra mentre si infilava le punte, due bellissime punte di raso rosa leggermente consumate.
<<Cosa fate?>> Saeko osservava interessata le strane calzature di Liv.
<<Io danza classica e Cory ginnastica ritmica. Tu?>>
<<Ginnastica artistica>>
<<Che bello! Mi è sempre piaciuta>>
<<Le altre, invece, fanno tutte pallavvolo o pallamano. Che noia>>
<<E poi sono quelle che se la tirano di più>> disse Cory mentre scioglieva l'anca.
Infatti, le altre ragazze nello spogliatoio bisbigliavano guardando le tre ragazze come se venissero da un altro pianeta.
Liv salì sulle punte.
<<Tra poco creperanno di invidia. Anche avessero corpi migliori dei nostri, non si vede poi tanto con quei pantaloncini e quelle magliette larghe>>
Qualcuno bussò alla porta.
<<Ehi>> sentirono la voce della professoressa <<venite fuori, e spero siate già calde, perché non ho intenzione di aspettare>>
Ragazzi e ragazze si ritrovarono nella palestra.
Ovviamente tutti, soprattutto i maschi, guardavano Liv, Cory e Saeko. Ed anche la professoressa.
<<Voi tre, che fate?>>
<<Danza classica, ginnastica ritmica e ginnastica artistica>>
<<E siete brave?>>
<<Certo>> rispose Liv a nome di tutte.
<<E' arrivata! E potete dimostrarlo?>> intervenne Katsuko.
<<Certo, non siamo mica come te!>>
<<OOhhh>> i ragazzi guardavano interessati la scena.
<<Allora fate le vostre "attività" sulla canzone che vi darò io, una alla volta>>
<<E' una sfida?>> chiese la mora.
<<Certo>> stava scrivendo qualcosa su un foglietto <<se vinco io, questo sarà il mio premio>>
Porse il foglietto. Lilly lo prese e lo lesse.
<<Sei davvero meschina, te ne rendi conto? In ogni caso, accetto>>
Un altro <<Ohhh>>.
<<E chi vincerà se lo prende>>
<<Va bene>>
Katsuko si diresse verso lo stereo, per poi mettere il cd e spingere "play".
E cominciarono.
Tutto perfetto.
<<A quanto pare ho vinto io, Katsuko>> Liv si avvicinava alla ragazza <<è inutile, tanto lo so che ricomincerai molto presto a mettermi i bastoni tra le ruote. Ma non c'è da preoccuparsi. Sarà molo difficile portarmelo via>>
<<Devo contraddirti, ragazza>> cerco di intervenire la professoressa.
<<Non deve, invece. La mia futura cognata insegna ginnastica ritmica e artistica, ed è impossibile che lei ne sappia più di me di danza classica, perciò le dico che ho vinto la scommessa>>
Passò davanti alla ragazza che aveva perso con un ghigno stampato sulla faccia.
<<Sono un osso duro, te ne accorgerai presto>>
Schioccò le dita davanti alla sua faccia e se ne tornò in spogliatoio.

 
Cory e Liv si ritrovarono di fuori.
<<Sei proprio tremenda>>
<<Mi sono difesa>>
<<E sentiamo, che riguardava la scommessa>>
<<Chi vinceva, si prendeva Kei, l'altra avrebbe dovuto lasciar perdere>>
Corazon la fissava a bocca aperta.
<<Che c'è? Non è così facile trovarsi un ragazzo decente di questi tempi. Io l'ho trovato, e adesso cerco di tenermelo>>
<<Ma sentitela!>>
Yuya e Kei si avvicinarono.
<<Ciao>> dissero Cory e Lilly.
Kei fissava la mora.
<<Sei stata tremenda>>
<<Grazie!>> Liv tirò fuori dalla tasca qualcosa di molto simile ad un pacchetto di sigarette, e ne estrasse due stecche marroni, di cui una la diede all'amica.
<<Ma che sono?>>
<<Sigari di cioccolato. Noi andiamo>> si voltarono, ma poi Liv ritornò indietro <<ah, sabato ci esibiamo in questo locale>>
Porse il biglietto a Yuya.
<<Se volete venire, fate pure>>
Le ragazze se ne andarono.

 
<<E così, mi ha incastrato>>
<<A quanto pare sei nei guai anche tu!>>
Takao e Max presero posto al tavolo che le ragazze avevano riservato per loro. Anche Lola aveva dato l'ultimatum a Max, così i due ragazzi si ritrovavano sulla stessa barca.
Confusi e abbattuti.
<<Il fatto è che io ancora non lo so che provo per lei>> disse Takao.
<<Credi che io lo sappia cosa provo per Lola? E' difficile>>
Yuya e Kei li raggiunsero. Quest'ultimo capì con molta sorpresa e, soprattutto, con grande sollievo, che Takao non era in vena di rompergli le scatole.
<<Ciao>>
<<Ciao>>
Un ragazzo sulla ventina cominciò a ringraziare e informare su chissà che cosa (i ragazzi avevano la mente occupata: vi pare che stessero ascoltando?), per poi presentare le quattro ragazze.
Le luci si spensero. La musica riempì il locale, e...

[Lolly] <<There's people talking
They talk about me
They know my name
They think they know everything
But they don't know anything about me
Give me a dance floor
Give me a dj
Play me a record
Forget what they say
Cause I need to go
Need to getaway tonight...

[Lucia]...I put my makeup on a saturday night
I try to make it happen
Try to make it all right
I know I make mistakes
I'm living life day to day
It's never really easy but it's ok

[Tutte] Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Tonight...tonight...yeah, tonight...

[Cory]...The city's restless
It's all around me
People in motion
Sick of all the same routines
And they need to go
They need to get away tonight...

[Lucia]...I put my makeup on a saturday night
I try to make it happen
Try to make it all right
I know I make mistakes
I'm living life day to day
It's never really easy but it's ok

[Tutte]...Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Tonight...tonight ...yeah, tonight...

[Liv]...People all around you
Everywhere that you go
People all around you
They don't really know you
Everybody watching like it's some kind of show
Everybody's watching
They don't really know you now and forever... 

Wake Up Wake Up
(Wake Up Wake Up)
Wake Up Wake Up
(Wake Up Wake Up)

[Tutte]...Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go

Wake Up Wake Up
On a saturday night
Could be New York
Maybe Hollywood and Vine
London, Paris maybe Tokyo
There's something going on anywhere I go
Tonight
Tonight

Yeah, tonight...>>

 
Si chiuse il sipario del palco.
Arrivò anche questa volta un cameriere che portava quattro bicchieri colmi.
<<Le ragazze che hanno cantato vi mandano questi e si scusano di non poter venire perché hanno altri impegni>>
<<Certo, grazie>> disse Yuya.
Takao e Max spiegarono la situazione ai due ragazzi. E neanche loro sapevano che cosa avrebbero fatto.
<<Mah, secondo me dovreste chiedere una consulenza esterna>>  consigliò Yuya.
I due diretti interessati si scambiarono un'occhiata che diceva "E dove la troviamo?".
<<Beh>> disse Kei <<se le cose non sono cambiate, potete chiedere a...>>

 
<<...Hilary!>>
Takao e Max si ritrovarono sul terrazzo.
<<Adesso mi spieghi perché dobbiamo chiedere un consiglio a quella strega!>>
<<Perché è la persona che passa più tempo con Lola e Lucia...ed è comunque una ragazza>>
Hilary arrivò.
<<Salve ragazzi, il Prof mi ha detto che volevate parlarmi. Qual è il problema?>>
<<Beh>> Takao abbassò lo sguardo <<si tratta di ragazze>>
<<Oh>> la ragazza si sistemò gli orli delle maniche <<spero che si tratti di quelle ragazze...Allora, che volete sapere?>>
<<Insomma...come si fa a capire se una ragazza ti piace?>>
La ragazza li fissò esterrefatta, per poi continuare:
<<Questo dovreste chiederlo a Zeo. Non sono mica lesbica, dovreste farvi consigliare dai vostri "simili">>
Nella mente di Hilary si era formata l'immagine di due scimmie con le teste di Takao e Max. Si fece scappare una risata soffocata, che i ragazzi non notarono.
<<Chi vi ha detto di chiedere a me?>>
<<Kei>>
<<Liv aveva proprio ragione: lui non ne sa proprio niente di donne>>
<<Ma il tuo punto di vista conterà pur qualcosa!>>
<<Beh, in effetti...ok, aprite le orecchie, io penso questo: le cotte che si prendono le ragazze hanno più o meno gli stessi effetti di quelle dei ragazzi. Chi ti piace è un'ossessione, pensi sempre a lei, e fumi di gelosia quando qualcun altro ci prova...>>
Sentirono qualcuno salire velocemente le scale.
Comparvero Lola e Lucia.
<<Fatto! Allora?>> disse quest'ultima.
<<Avete vinto>> rispose una voce dalla penultima rampa di scale.
<<Sì>>
Le due ragazze si strinsero la mano saltando.
<<Ci siamo tolte dai piedi anche quei due rompiscatole>> Lola, vedendo Hilary e i ragazzi, chiese tranquillamente <<che succede?>>
<<Niente che vi riguardi>> rispose l'altra ragazza.
<<Sicura, mi sembra che tu stia incrociando le dita dietro la schiena>> disse Lucia <<comunque non ci importa. Andiamo di sotto>>
Lulu e Lolly scomparvero.
<<E' inutile che lo negate: siete cotti>>
Hilary fissava rassegnata Takao e Max che fissavano la porta che conduceva alle scale come se le due ragazze fossero ancora lì.
<<Ehi? Ci siete?>>
<<Eh? Ah, sì, sì...insomma ci vuoi dire che dobbiamo fare?>>
<<Ma è da un secolo che sto cercando di dirvelo! Comunque...dovreste pensare a cosa vi piace di loro e, beh, pensare come sarebbe se non ci fossero...pensate a quando erano in coma,o quando sono dovute andare via un anno fa'. Accidenti, Megumi mi aspettando! Scusate devo andare! Ciao>>
La ragazza corse via.
<<Sarà più difficile del previsto>> disse Max.
<<Concordo>>

 
continua con "Soldier" 

 
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