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Questa è una seconda versione della storia omonima. Mi raccomando. Commenti e ancora commenti! by V@le
Era nella mia scuola. Non l'avevo mai notata.
Fino a quel giorno. Ci mancava un portiere per gli allenamenti. Si offrì volontaria. I ragazzi si misero a ridere; io sbuffai: una ragazzina che voleva mettersi in mostra. Ma non lo era. Gli altri non giocavano sul serio, la prendevano in giro. Invece al primo tiro, abbastanza forte per una femmina, lei riuscì a pararlo. Parò tutti i tiri tranne uno, il mio. Mancava un quarto d'ora, quando un ragazzino piu' grande di noi la venne a chiamare. Uscì dal campo dicendo "mi sono divertita, ma la prossima volta datevi da fare". L'allenatore le chiese il suo nome. Nelly. Il suo nome mi rimbombò nella testa fino a sera.
Da quel giorno venne a vedere gli allenamenti quotidianamente. La sua passione per il calcio non è mai mancata, neanche nei momenti piu' difficili.
Io, Benjamin Price, penso a questo mentre lei distribuisce gli asciugamani ai miei compagni. Da quando è uscita dal coma, quel sonno che l'aveva portata via per una settimana, penso quanto mi sia stata vicino da quando l'ho conosciuta, e non posso fare a meno di guardare i suoi splendidi capelli biondi, i suoi occhi azzurri... lei, seria e ironica allo stesso tempo, comprensiva e dolce. Non volevo credere alle voci che dicevano che lei era attratta da me...o era semplicementa paura?... Paura di affrontare qualcosa di estraneo al mio cuore...
Eppure, mi ha seguito in Germania, è diventata manager della squadra dell'Amburgo, nonostante i suoi impegni di cantautrice.
Mi ha forse amato davvero? Mi ama ancora?
Lo spero...ora che anch'io ho scoperto di amarla.
Così innocente... e così temeraria.
Pur di vedermi giocare la finale contro la Germania, è scappata dall'ospedale.
Tra un anno e mezzo dovra partire per lavoro: girare il mondo.
Mi chiedo se troverò il coraggio di dirgli quello che provo... prima di perderla per sempre...
Mi basterebbe anche solo un bacio per potergli dire in silenzio... TI AMO.............
Appena l'ho visto parare quel tiro, mi ha interessato...
Mai visto un portiere come lui.
Da quando l'ho stupito con le mie capacità in porta, mi sono dimenticata di essere orfana di entrambi i genitori, che mio padre era un alcoolizzato, un drogato che mi ha abbandonato nel quartiere piu' sporco di Rio de Janeiro.
Piu' seguivo i loro allenamenti, piu' capivo che era un ragazzo fuori dal comune...quello giusto per me.
L'ho sempre sostenuto, dato consigli sul ruolo del portiere, e non si è mai accorto di me piu' di tanto. Anche se facevo l'allegra, mi si spezzò il cuore quando partì per la Germania.
Soffrii di depressione per piu' di un mese. Nessuno immagina la mia felicità quando riuscii a raggiungerlo. Fino ad adesso non ho mai smesso di amarlo. Tutte le mie canzoni sono rivolte a lui. Nei miei sogni vedo sempre lui sulla riva di un lago, al tramonto, che mi tende la mano...e proprio quando credo di averlo raggiunto, mi sveglio.
Orgoglioso, ma fragile...
Vorrei essere il suo sostegno...
Se solo capisse ciò che provo per lui...
Solo stendendo la mano, io potrei diventare sua...
così da non dover piu' aver paura di perderlo.
Ma non importa; rinuncierei a tutto, anche alla vita... se ciò lo rendesse felice.....
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questa è la 2a versione di Lo strano percorso, anche se, veramente, ho scritto prima questa. Commenti, mi raccomando! Ciao ciao ^_^
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