Prologo
Ore 8: 30 del mattino dell’otto dicembre…….
Stamani Max è uscito presto per recarsi come di consueto al
lavoro, ma oggi non è una giornata come le altre……..
“devo scegliere cosa regalare per natale a Makoto…… ma non
ho ancora deciso definitivamente……. Forse un anello con uno smeraldo………. No, è
troppo scontato……..”.
Immerso in questi pensieri Max percorre una delle strade di
Tokio ma non si sarebbe mai aspettato quello che sta per trasformare gli edifici
di quella strada in un cumulo di macerie, una forte scossa tellurica…….
Si sente la terra tremare…….
“Ma porca….. un’altra scossa di terremoto……..”.
Fu l’ultimo pensiero cosciente di Max………
Capitolo uno: incubi
Dissolvenza………
“Fortuna che non ti è caduto il palazzo in testa……..”.
“che…… succede….. dove mi trovo………”
“a casa e dove se no ? per fortuna sei rimasto quasi illeso
a parte qualche sbucciatura……. Però ai rischiato di rimanerci……..”.
Max alzò lo sguardo e vede una bella ragazza di capelli
castani riuniti in una coda e gli occhi verdi……..
“Mak…. Makoto……”
Makoto: ben tornato tra noi…….
Max: che è successo?
Makoto: sì….. sei stato davvero fortunato dato che vicino a
te un palazzo è crollato………
Max: lo so ……. Ricordo solo la terra che tremava……
Makoto: non sforzarti, l’onda d’urto che hai subito è stata
forte, ti ha sbattuto contro un muro…..
Max: sì…….
Dissolvenza………
Si vede un uomo in uniforme nera…..
Dissolvenza……..
Makoto: mi stai ascoltando?
Max:……sì….. cosa stavi dicendo?
Makoto: stavo dicendo che è meglio che io resti qui per
oggi e domani…….
Max: grazie ma non è il caso.
Makoto: no, è meglio così, guardati il braccio destro…….
Max guarda il braccio destro che è abbondantemente
bendato…….
Max: sembro una mummia……..
Makoto rise.
Max: da quanto sono così?
Makoto: da un po’ conta che ora è sera……...
Max annuisce.
Max: sono stanco……..
Makoto: è meglio che ti riposi……. Penserò a tutto io.
Max: grazie.
Makoto: non è necessario dato che siamo insieme.
Max sorride e Makoto va in cucina.
La notte di solito porta consiglio ma sta volta non è così
per Max……..
Dissolvenza……….
Max si trova in un’ufficio dove c’è nuovamente l’uomo in
uniforme nera…..
L’uomo in uniforme nera è seduto alla scrivania e scrive
qualcosa su un foglio, poi si alza e si mette davanti a Max e dice una frase che
turberà non poco Max.
Uomo in uniforme nera: “Questo è il tuo vero io, ricordati
che sei un soldato, ricordati chi eri, ricordati chi sei”.
Dissolvenza………
Max si alza di soprassalto gridando e nel fare questo
sveglia Makoto.
Makoto: mmmmmmm……….Che c’è Max………..
Max: ho fatto un sogno…….
Makoto: brutto?
Max: sì…….
Makoto: raccontamelo.
Max: era solo un sogno.
Makoto: …………
Max passò tutto il resto della notte sveglio.
Capitolo 2: timori
Dopo aver passato il resto della nottata in bianco Max
aveva delle occhiaie nere da far paura………..
Makoto: (notandolo) non hai dormito?
Max: ho dormito poco……….
Makoto: come mai?
Max: no niente forse non avevo più sonno……
Makoto : Strano……… eppure non avevi mai avuto problemi a
dormire…….
Max : …………
Makoto : non hai dormito a causa di quel brutto sogno ?
Max : No……. Non è per quello……..
Makoto : e allora perché ?
Max : Forse a causa dello Shock del terremoto…….. ….
Makoto annuì ma non era molto convinta della spiegazione di
Max era chiaro che c’era qualcosa che lo turbava……
Makoto : se c’è qualcosa che ti turba poi dirmelo, Max……..
Max : non c’è nulla che mi turbi è lo shock del
terremoto……..
Makoto : ma hai fatto un brutto sogno ieri, perché non me
lo racconti ?
Max : era un sogno sul terremoto, di io che rimanevo
intrappolato nelle macerie…….
Makoto : Ha……..
Ma lei non rimase molto convinta della spiegazione.
Max : ora devo andare al lavoro……..
Makoto : con quel braccio ?!
Max : mi resta sempre il sinistro per scrivere al
computer………
Disse agitando le dita della mano sinistra.
Makoto : (sospiro) va bene ma cerca di tornare prima.
Max :d’accordo.
Poi uscì per andare al lavoro ma era visibilmente
scosso…….. e non per il terremoto………..
Aveva riconosciuto l’uomo del sogno……… era lui ! lui stesso
! e soprattutto aveva riconosciuto il simbolo sul braccio del se stesso in
uniforme nera senza contare le mostrine………
Era sconvolto……….che cosa sarebbe successo se Makoto lo
avrebbe saputo ? di certo lo avrebbe mollato………. O peggio……….
Immerso nei suoi pensieri non si accorse di essere giunto
di fronte alla scuola del quartiere Juban…….
Si fermò guardando l’edificio………
In quella due ragazze bionde passarono davanti a lui………
? : Hey ! Max da quanto non ci vediamo !
Max le riconobbe e rispose loro :
“Da un bel po’ Minako, ha ma c’è anche Usagi………”.
Usagi : sì. Da un bel pezzo.
Minako : (arrossendo) come va con Makoto ?
Max : ……. Bene…… e Rei e Amy ?
Usagi : Rei è alla sua scuola privata, e Amy sta facendo il
solito test per l’università………
Minako : dove si beccherà la solita A………..
Usagi : …………..
Max : dov’è Makoto ?
Usagi : non te l’ha detto ? oggi rimaneva a casa tua per i
lavori domestici.
Max : ha già……….
Usagi : Ti vedo strano…… che hai ?
Max : è ancora lo shock per il terremoto…… o rischiato di
rimanere sepolto tra le macerie !
Usagi annuì.
Usagi : be’ noi dobbiamo andare, ciao !
Max : ciao……..
Poi si incamminò verso la sede cittadina della Kawasaki
dove lui lavorava come impiegato.
Usagi : (vedendo Max che si allontana) Non capisco non ho
mai visto Max così sconvolto !
Minako : è chiaro che c’è dell’altro non puo’ essere solo
lo shock del terremoto.
Usagi annuisce
Usagi: poi ne parleremo anche a Makoto, lei dovrebbe sapere
di più su cosa sta succedendo.
Minako annuì.
Capitolo 3 : oscuri presagi
Dopo la scuola Usagi ,Minako, Rei e Amy andarono da Makoto
per chiedergli lumi sulla situazione di Max………
Makoto : Max non sembra più lui………. Da ieri sera è
diventato come un fantasma……..
Amy : forse è solo lo shock del terremoto, come dice
lui……..
Makoto : No, c’è dell’ altro…….. lui ha avuto un’ incubo
quella notte stessa ma dice che è stato lo shock del terremoto e per questo ha
avuto quell’incubo, ma c’è dell’ altro……… sembra un’ altra persona…….. fa di
tutto per non stare con me e se è con me evita l’argomento ed è molto
distratto…………
Usagi : Rei ?
Rei : Io……. Non sento nulla di strano………
Usagi: forse dovresti farlo parlare un po’ con te Makoto.
Rei : forse scopri qualcosa.
Makoto : tenterò…….
In tanto Max è al lavoro.
Ichiro : Hai finito di battere quel bilancio Max ?
Max : quasi…….
Dissolvenza………
Un castello su una collina…….. una funivia……….. delle
persone in uniforme stanno scavando vicino a delle rovine………
Soldato : con questi mezzi ci metteremo mesi a trovare
l’ingresso della tomba !
Soldato due : di pure anni……..
Sergente : se continuate a parlare ci metteremo secoli !
Arriva una Marcedes………
Max in uniforme : Avete trovato l’ingresso della tomba ?
Sergente : No, non ancora signore……. Ma abbiamo trovato una
camera sepolcrale con diversi oggetti interessanti…….
Max in uniforme : Non mi interessano i reperti
archeologici…….. dovete trovare l’ingresso della tomba !
Sergente : si signore………
Dissolvenza………….
Ichiro : Max, stai bene…….
Max : (pallido) sì…….. sto bene………
Ichiro : è meglio se vai a casa hai una brutta cera……..
Max : ………devo finire il bilancio prima………
Ichiro : Lascia stare lo finisco io tu vai a casa a
riposarti………
Max : (guardando l’orologio del PC) va bene…….. non vorrei
però darti troppo lavoro…….
Ichiro : Ma no, figurati devo solo fare i totali e stampare
!
Max : Grazie……….
Ichiro : va a casa e riguardati, Max.
Max : ok, grazie……..
Intanto a casa di Max………..
Rei : Io posso solo sentire il male, ma in Max non c’è
nessun tipo di male o di energia negativa, dobbiamo convincerlo a parlarci di
quel sogno che tanto lo ha turbato………….
Usagi : Rei ha ragione…………
Makoto : è compito mio credo………
A quel punto squilla il telefono.
Makoto : vado io.
Makoto : Pronto, ha sei tu Max ? stai tornando a casa ? va
bene, ci vediamo tra poco, ciao !
Makoto dopo aver messo giù il telefono dice :
Makoto : è meglio che non vi veda qua……….. vi faccio sapere
se scopro cos’ha.
Usagi : va bene…… ci sentiamo poi…… andiamo conosco una
scorciatoia che ci eviterà di incontrarlo…….
Makoto : ciao………..
Passò circa mezz’ora da quando Usagi e le altre uscirono di
soppiatto da casa di Max, Makoto vide entrare un Max sempre più sconvolto……..
Makoto : che hai Max ?
Max : Niente……. mi sono sentito male sul lavoro e sono
tornato prima.
Makoto : Che c’è che non va ?
Max : Niente è che…….. io……. No……. Non posso dirtelo……….
Makoto : ma tra noi non ci devono essere segreti, tu sai il
mio.
Max : …………
Makoto : Riguarda il brutto sogno che hai fatto, vero ?
Max : Io…….. non posso dirti niente………
Makoto gli andò vicino.
Max : ……………….
Makoto : Max, se io non so che cos’hai non posso aiutarti !
Max : te lo dico domani….. è così difficile dirtelo………………
Makoto : me lo prometti ?
Max : ……………… sì.
Makoto : allora è fatta………
Capitolo 4: la forza dell’amore
Quella notte, Makoto ebbe un sogno……… un sogno che gli farà
capire ogni cosa………
Dissolvenza………….
Bastioni del castello sopra la collina…….
Un tizio in uniforme Nera e un altro insieme a lui stanno
parlando………
Tizio in uniforme Nera : E così siamo sconfitti………
Tizio in uniforme Nera 2 : Ormai è inutile negarlo…….. con
l’armata rossa a est e gli alleati a Ovest……..
Tizio in uniforme nera : Io ho eseguito gli ordini anche se
non anno portato a nulla……. Abbiamo trovato la tomba ma non quello che
cercavamo…….. il progetto “Resurrection” è andato in fumo e di conseguenza anche
gli altri……… Rahn aveva ragione…………
Tizio in uniforme nera 2 : Alcuni sperano in un miracolo………
Tizio in uniforme nera : è strano che ci siano ancora delle
persone che si illudono e che anno ancora fiducia in lui……..
Il secondo tizio in uniforme nera allarga le braccia e
sospira.
Tizio in uniforme Nera 2 : ora che faremo ?
Tizio in uniforme nera : Io mi sono offerto volontario per
un’ esperimento sull’ibernazione…….
Tizio in uniforme nera 2 : io non so proprio che fare………
Il tizio in uniforme nera si volta di scatto e si vede il
suo volto che fino ad allora era rimasto in ombra.
Tizio in uniforme nera 2 : che c’è signore ?
Tizio in uniforme nera : Mi è sembrato che qualcuno ci
stesse osservando……..
Tizio in uniforme nera 2 : Strano….. io no……… stiamo
proprio diventando due paranoici !
Entrambi ridono.
Dissolvenza………….
Max : Makoto……. È ora di alzarsi.
La scuote per svegliarla……….
Makoto : ……..
Poi si alza di soprassalto…………….
Max : Tutto apposto?
Makoto : ho avuto un’ incubo……….
Max : Me lo racconteresti ?
Makoto : Prima racconta quello che hai fatto tu, la notte
del terremoto………
Max : ……….. Va bene……… non vorrei però che mi considerassi
un’ assassino e un criminale e per questo mi odii………..
Makoto : Ma, no è solo un sogno.
Max : ecco io ho visto me stesso……… in un’uniforme……….
Makoto : solo questo ?
Max : no…….. è che …….. è che……… quel tipo in uniforme ero
io !
Makoto : Un tipo in uniforme nera ?
Max : sì………. Ho fatto qualcosa di Male, nel tuo sogno ?
Makoto :No……. allora ho fatto un sogno come il tuo…………
Max : Hai visto bene il l’uniforme che portavo ?
Makoto : sì…..
Max : allora avrai visto le mostrine e il resto…….
Makoto : Sì, ma ciò che eri stato non ha importanza
l’importante è quello che sei ora……..
Max :……… non mi aspettavo questa reazione da te, credevo
che………
Makoto : Non ha importanza quello che eravamo nel passato è
ciò che siamo ora che importa………………
A quel punto i due si abbracciano e scambiano un passionale
bacio.
FINE
Tutti i personaggi sono © dei rispettivi proprietari.
Max è © dell’ autore, se volete usarlo dovete prima
chiedermi il permesso.
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