I RACCONTI DI TERRAMARE
I racconti di Terramare di Goro Miyazaki. Il film d'animazione,
distribuito dalla Lucky Red,
debutterà nei cinema il 20 aprile prossimo.
I RACCONTI DI TERRAMARE: LA STORIA
Un veliero naviga nel mare in tempesta. Il capitano ordina all’Uomo del Tempo
di calmare il mare, ma l’uomo del tempo non riesce a ricordare il vero nome del
mare e del vento nonostante tutti i suoi sforzi. Poi, all’improvviso, appaiono
due dragoni dai nuvoloni neri, che si stanno
divorando a vicenda. Per i dragoni che vivono nell’occidente più profondo, apparire
nelle zone orientali abitate dall’uomo e mangiarsi uno con l’altro è qualcosa
di impensabile: l’equilibrio del mondo sta crollando…
Ged è in viaggio, alla ricerca della causa che
provoca i mali del mondo.
Da ragazzo era un pastore impetuoso e arrogante; ora è un uomo maturo… ed è il
più grande dei maghi. Nel corso dei suoi viaggi, incontra Arren,
Principe di Enland, perseguitato da una misteriosa
“ombra”, la forza disastrosa che sta distruggendo l’equilibrio del mondo e sta
facendo impazzire la gente.
Arren è molto simile a Ged
da ragazzo. I due hanno viaggiato sino alla vallata, attraversando montagne e
molte rovine deserte: ovunque, i contadini hanno abbandonato i loro campi. I
due arrivano a Hort Town, la città principale; qui le
strade sono gremite di gente, ma gli artigiani hanno dimenticato le loro arti, gli oggetti in vendita sono tutti falsi, gli
schiavi vengono venduti, le strade sono piene di gente dipendente da una strada
sostanza, chiamata “hazia”. Sembra che tutto accada
senza uno scopo preciso. Lo sguardo della gente è fisso sui sogni o sulla
morte, di certo rivolto a un mondo lontano.
Nel corso della loro ricerca, i due si fermano da Tenar,
una vecchia amica di Ged che, da ragazza, era una
sacerdotessa a guardia delle Tombe di Atuan.
A casa di Tenar vive Therru,
una ragazzina il cui viso è deturpato dal fuoco. Abbandonata in passato dai
genitori, la Therru evita in tutti i modi Arren, percependo in lui una parte oscura e pericolosa. Dal
canto suo, Arren passa i giorni lavorando nei campi e
immergendosi nella natura, istruito e guidato dal fidato Ged.
Ged riesce a scoprire la causa del disequilibrio del
mondo: un mago di nome Aracne ha aperto la porta tra
il mondo dei vivi e quello dei morti. Quest’uomo è in realtà una vecchia
conoscenza di Ged, avendo avuto con lui in passato un
terribile scontro, da cui era uscito vincitore e per
cui gli era stata giurata eterna vendetta.
Temendo di non riuscire a controllare il suo lato violento, Arren
decide di lasciare la casa di Tenar e, dopo lunghe
traversie, arriva al castello di Aracne. Il ragazzo,
la cui paura per la misteriosa ombra è giunta ad una crisi risolutiva, prende
dell’hazia e perde i sensi, svelando suo malgrado ad Aracne la sue vera identità e
cadendo per questo suo prigioniero.
Con l’aiuto di Ged e Therru,
tuttavia, Arren riesce a riprendere i sensi e, una
volta superata la tentazione di ottenere la vita eterna, sguaina la spada
forgiata da poteri magici e affronta il nemico...
I RACCONTI DI TERRAMARE: I PERSONAGGI
Arren
Principe di Enlad. Avendo vissuto una vita
spensierata, è perseguitato da un’ombra che lo ha portato ad abbandonare la sua
terra natìa. Nel corso dei suoi viaggi, incontra
l’Arcimago Ged.
Therru
Una ragazza misteriosa con una cicatrice sul viso causata dal fuoco. Sottomessa
ad abusi e abbandonata dai genitori, Therru vive con Tenar e si fida solo di lei.
Aracne
Temendo la morte sino a perdere ogni gusto per la vita, Aracne
vuole aprire la porta che separa la terra dei vivi da quella dei morti, nel
tentativo di ottenere l’immortalità. Porta rancore a Ged
da lungo tempo.
Re di Enland
Il re di Enlad è il padre di Arren.
Elogiato per il suo saggio governo e per la considerazione sempre dimostrata
per i suoi sudditi, è dedito al lavoro giorno e notte.
Lepre
I più importante dei tirapiedi di Aracne e
commerciante di schiavi. Fa finta di essere invincibile ma
in realtà è un codardo nelle mani di Aracne.
Tenar
Una vecchia conoscenza di Ged. È stata salvata da Ged quando
era la sacerdotessa delle Tombe di Atuan. Dopo la
morte di suo marito, dirige una fattoria da sola. Ora vive con Therru.
Ged
Il mago più potente di tutto l’Arcipelago, Ged
investiga sulla perdita dell’Equilibrio del Mondo e viaggia alla ricerca della
fonte del male.
I RACCONTI DI TERRAMARE: IL CAST TECNICO
I Racconti di Terramare è tratto dalla serie Earthsea di Ursula K. Le Guin ed è ispirato a Shuna’s Journey di Hayao Miyazaki. La leggenda di Earthsea di Ursula K. Le Guin è pubblicato in Italia dalla casa editrice Nord.
Regia: Goro Miyazaki
Sceneggiatura: di Goro Miyazaki and Keiko Niwa
Musiche: di Tamiya Terashima
Produttore: Toshio Suzuki
Produzione: Studio Ghibli
Animazione: Akihiko Yamashita
Supervisore animazione: Takeshi Inamura
Scenografo: Yoji Takeshige
Colore: Michiyo Yasuda
Animazione digitale: Mitsunori Kataama
Immagini digitali: Atsushi Okui
Suono: Kazuhiro Wakabayashi
I RACCONTI DI TERRAMARE: LE NOTE DEL REGISTA
Credo di essere incappato per la prima volta nella serie di Ursula K. Le Earthsea
circa vent’anni fa, quando ero ancora alle superiori.
All’epoca ero affascinato soprattutto dal primo e dal secondo volume della
serie. Mi piaceva in particolar modo il primo, dove la difficoltà di Ged lo Sparviero e l’accettazione successiva della sua
ombra coincidevano con la mia esperienza personale. Nel secondo volume ho
provato la gioia e la tristezza della liberazione di Tenar
dalle buie Tombe di Atuan... A ogni modo, quando ho
preso parte alla commissione per la progettazione del film ho riletto
l’intera serie di Earthsea.
Con mia grande sorpresa, il terzo, il quarto libro e il seguito sono quelli che
ho apprezzato di più. Questo forse è dovuto al fatto
che sono cresciuto, ma sento che le condizioni sociali che ci circondano sono
la vera ragione.
Vivere nella città di Hort dove si è perso il
senso della vita
Il mondo in cui viviamo oggi è simile a Hort Town e Lorbanery, dove è ambientato il terzo volume, The Farthest Shore. Tutti sono occupati e affaccendati, ma sembra
che non ci sia uno scopo preciso. Tutte le cose, visibili o invisibili, sono
guidate dalla paura di perdere tutto. È come se la pazzia si fosse impossessata
della mente degli uomini.
Non cercherò di elencare uno ad uno i problemi che
stiamo affrontando, poiché i drastici cambiamenti sociali dentro e fuori il
Giappone sono ovvi. Ad ogni modo, il fatto è che non c’è nessuno in grado di
indicare il modo di cambiare in meglio. Così, gli adulti perdono il loro
orgoglio, la simpatia e la considerazione per gli altri; mentre i giovani non
riescono a vedere un futuro e sono sopraffatti dall’impotenza.
Alla fine, si perde il senso della realtà della vita e della morte, di se
stessi e degli altri. Quando la propria esistenza diventa ambigua è inevitabile
che anche il rispetto per gli altri scolorisca e questo porta ad una crescita
dei suicidi e degli omicidi gratuiti.
La storia della vita e della morte, e poi della rinascita
Testimone di tale eventi, mi domandavo come sarebbe
stato più opportuno condurre le nostre vite in questa epoca, proprio nel
periodo in cui è iniziata la pre-produzione de I Racconti di Terramare. Questa è la
ragione implicita per cui il film si concentra sul
terzo libro. La fonte della perdita di equilibrio nel mondo ha preso origine
dall’uomo. Una volta raggiunta questa conclusione allora si possono affrontare
i problemi della vita e della morte. E questo, credo sia la cosa più importante
su cui si basa il soggetto.
Nel terzo volume, ci sono delle conversazioni ricorrenti tra Ged e Arren. Le domande di Arren rispecchiano le mie e le risposte di Ged risuonano nella mia mente. Forse, le riposte di Ged sono per me che le devo trasmettere ad Arren, dato che mi trovo al centro di queste due generazioni.
Rispetto a quando ero ancora adolescente, ora riesco a comprendere meglio le
parole di Ged dall’atteggiamento di Arren. In altre parole, il terzo volume narra la storia di
un adulto maturo che passa il bastone del comando al suo giovane successore; credo
che questo sia il motivo per cui ho scelto
personalmente questo volume in particolare.
Inoltre, il messaggio della “rinascita dell’uomo” che abbiamo preso dal quarto
volume e dalle opere successive era di grosso impatto. Questa è la storia di un
nuovo inizio per gli impotenti Ged e Tenar, della rinascita di una ragazza menomata, della
rinascita di un mago potente, dell’incontro di due giovani e dei loro nuovi
viaggi. Credo che la cosa che accomuna tutte le opere sia il messaggio positivo
che convalida l’umanità: uomini e donne sono un mutuo sostegno l’uno
dell’altro, e a qualunque età si può sempre recuperare e iniziare da capo. Se
dovessi fare un aggiunta ulteriore, sarebbe quella di
vivere in armonia comune con la terra.
Ci stiamo allontanando dal percorso tracciato. Con il sovra-sviluppo della
civilizzazione e l’aumentare dei residenti in grandi città metropolitane,
pensiamo di poter prevedere e controllare tutto ciò che ci circonda. Secondo
me, rendersi conto che l’uomo è impotente contro le
forze della natura, e accettarlo, ci consentirebbe di vivere meglio.
Il viaggio con Ged lo Sparviero
Quindi, “Ora, come si dovrebbe vivere rettamente?” è la domanda che viene fuori da I Racconti
di Terramare e che viene riproposta di continuo mentre ascoltiamo le
voci dei personaggi, nel corso del film. Questo è
sicuramente il motivo per cui il soggetto del film è quello che è.
Il mio desiderio più profondo è che voi, spettatori, possiate apprezzare questo
film e soprattutto intraprendiate il vostro viaggio personale con Ged lo Sparviero e i personaggi de I Racconti di Terramare .
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Credits: http://www.latelanera.com/
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