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INTRODUZIONE -
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CAPITOLO 2
CAPITOLO 2
Nel frattempo Cancer fu condotto dalla voce fin davanti ad una lunghissima gradinata che
conduceva ad una gigantesca costruzione a forma di tempio greco:
" Bene, e ora che faccio? -si chiese guardandosi intorno; un'ombra alla sua destra lo fece
girare di scatto- e tu chi sei?"
Lo stano individuo che gli si parava di fronte era alto poco più di un metro e mezzo,
completamente calvo e con in dosso un'armatura di un nero brillante:
" Il mio nome è Marchino, sono cavaliere d'oro e il mio compito è quello di condurre le
anime dei morti al cospetto della persona che li giudicherà per ciò che hanno fatto durante
la propria esistenza. Quindi seguimi senza discutere e ricorda di non parlare, al Signor Lune
non piace il rumore " spiegò incamminandosi sulla gradinata
" Ok, ma io non sono un'anima...o almeno credo..." protestò Cancer
" Ti ho detto di non discutere e di seguirmi, al Signor Lune non piace attendere"
Cancer raggiunse lo strano guerriero:
" Ti sei detto cavaliere d'oro... ma la tua armatura è nera"
" E' un'armatura d'oro ricoperta di uno speciale smalto che la rende ancora più resistente,
ora taci se non vuoi essere punito già il primo giorno - I due si trovarono davanti ad una gigante
sca porta in oro tutta ornata di bassorilievi raffiguranti i diversi gironi dell'Inferno. La porta si
aprì al semplice tocco di Marchino- Ecco, entra e ricorda: massimo silenzio" disse mettendosi
un dito davanti alle labbra.
Cancer si fece coraggio ed entrò nell'ampia sala: davanti a lui c'erano altre tre gradinate che
conducevano ad un secondo piano sul quale c'era una gigantesca scrivania con sopra un
enorme libro:
" Accidenti, ma qui è tutto gigantesco? Credo che 'sta gente sia un po' megalomane" pensò
Cancer guardandosi intorno con occhi curiosi
Da dietro la scrivania spuntò una figura che portò l'ex cavaliere sull'attenti:
" Tu devi essere Cancer-l'uomo uscì da dietro il tavolo e si fece vedere: era alto con i capelli
lunghi di colore ghiaccio come gli occhi e indossava una lunga veste nera mentre nella sua
mano destra teneva una frusta avvolta- Io sono Lune di Barlon della stella del cielo della
Sapienza, primo Spectre al servizio del Signor Minosse di Grifon della stella del cielo Nobile
primo Comandante di questo regno. Io presiedo il Palazzo del Giudizio in assenza del mio superiore: mi avevano detto che doveva arrivare un nuovo cavaliere... ma non mi sembri un gran che; ad ogni modo avrò modo di verificare la tua forza domani dato che sei stato assegnato a me. Come tuo maestro è giusto dirti che pretenderò molto da te e non accetterò alcun tipo di sbaglio, quindi...- quel "quindi" lasciava intendere tutto e niente- ora va a dormire, ti attende un duro giorno di allenamento domani e le ore per riposare sono poche: Marchino! -subito entrò con un inchino- portalo nella sua stanza e domani fa in modo che conosca le regole che vigono in questo regno prima del mio arrivo"
dopo di che uscì dalla stanza:
" Ehi un attimo" Cancer tentò di fermarlo ma ormai era sparito
" Silenzio, non hai sentito ciò che ha detto? Va a dormire, la sveglia domani è alle cinque e
mezza in punto. Ora ti mostro la tua stanza e ti faccio conoscere il tuo compagno -Uscirono
dal Palazzo da una porta secondaria e dopo aver percorso un breve sentiero arrivarono ad
una piccola casupola fatta completamente in pietra. Marchino spalancò la porta senza nessun
riguardo seguito da Cancer che osservava attento la sua nuova dimora: era spaziosa quanto un monolocale e aveva appena una cucina, un bagno e una camera da letto. Il cavaliere andò fino nella camera da letto dove c'erano due brande- Sveglia Orfeo- urlò - è arrivato il tuo nuovo compagno- ma vedendo che non si muoveva lo buttò giù dal letto con un calcio- Ho detto di svegliarsi!- nemmeno così ebbe segni di vita da parte del ragazzo- Non si sveglia...Bè, mettiti a dormire"
" Non sarà per caso morto?" chiese Cancer avvicinandosi al ragazzo
" No, ha la pelle dura quello. Ma non provare pietà per lui, domani anche tu sarai ridotto così"
poi uscì chiudendo la porta
Cancer rimise il giovane sul letto e poi andò a coricarsi un po' preoccupato per ciò che lo
avrebbe atteso l'indomani. L'alba arrivò forse troppo presto per Cancer che aveva dormito
poche ore; dopo aver aperto gli occhi guardò a lungo quel soffitto sconosciuto non capendo
dove fosse. Dei fruscii lo fecero voltare verso il letto accanto: il suo nuovo compagno era già
sveglio e si stava asciugando il viso:
" Ben svegliato, dormito bene nel tuo nuovo letto? Io sono Orfeo, tu come ti chiami?" chiese
sorridendo
" Il mio nome è Cancer e se devo essere sincero...non mi pere nemmeno di aver dormito...
sono così stanco" rispose con voce assonnata e alzandosi faticosamente da letto
Il giovane, sui sedici anni, era alto circa 1.70, portava i capelli abbastanza lunghi blu chiaro
come gli occhi.
" Ad ogni modo Cancer, è meglio se ti sbrighi, il Maestro si arrabbierà se arriveremo in ritardo"
" Che tipo è?" chiese sedendosi sul letto
" Intendi il Signor Lune? Bè...è una brava persona se sai cogliere i suoi lati positivi -disse
iniziando a vestirsi- e poi è anche un gran guerriero, io lo ammiro molto. Certo, è severo,
ma lo fa per noi, affinché diamo sempre il massimo e non prendiamo gli allenamenti
sottogamba; i primi giorni saranno duri ma vedrai che dopo ti piacerà."
La loro conversazione fu interrotta dall'arrivo di Marchino:
" Orfeo! Sei ancora qui? -disse rimproverandolo- muoviti, ti aspettano gli esercizi di
riscaldamento!"
" Si vado subito!" così dicendo uscì di corsa dalla casa.
" Tieni -continuò Marchino gettando sul letto di Cancer degli indumenti neri- questi saranno
i tuoi abiti per l'allenamento; affrettati a vestirti, io ti aspetto fuori"
Cinque minuti dopo il nuovo arrivato uscì:
" Sono pronto. Ah!"
Subito la sua curiosità fu colta dal colore del cielo: benché fosse giorno e ci fosse molta luce,
il cielo era nero
" Si -spiegò il cavaliere d'oro- il cielo è sempre nero, qui le ore e i giorni non sono scanditi dal
sole e dalla luna ma da quella gigantesca meridiana" disse indicando un altissimo orologio che
si scorgeva all'orizzonte
" Mi ricorda molto quella che c'è ad Atene..."
" Anche nell'Ade ce n'è una simile: tu sei stato lì, vero? Come quaggiù, là non c'è il sole, il fatto
che ci sia luce durante il giorno è dovuto al nostro Sire il cui cosmo è più brillante del Sole: si
dice che chiunque lo guardi senza il suo permesso perda la vista all'istante"
" Chi è il vostro Sire?"
" Il nostro Sire -lo corresse- E' il Dio che governa questo regno"
" Il Signor Lune ieri ha detto che lui giudica le anime..."
" Se mi dai un po' di tempo ti spiego tutto -lo interruppe la guida- seguimi -i due entrarono in
una stanza secondaria del Palazzo del Giudizio: c'era appena un tavolo al centro della stanza
illuminata da alcune torce che fornivano una buona luce. Marchino srotolò una cartina
raffigurante il territorio sul tavolo- Bene, questo è il regno dell'Oltretomba, praticamente un
secondo Inferno; gli Spectre, come i cavalieri di Ade, hanno una natura infernale ma tra i due
gruppi non scorre buon sangue così si sono creati due imperi equivalenti: uno, quello di Ade,
è governato dall'omonimo Dio, Signore dell'Inferno, l'altro, il regno d'Oltretomba, governato
dal Sire Ades, Dio dei morti."
" A me sembra la stessa cosa"
" Invece no! Uno è padrone dell'Inferno, l'altro dei morti...ma è una differenza troppo sottile
per essere colta da uno come te, andiamo avanti con le spiegazioni: il Sire è la persona più
forte e importante a cui noi dobbiamo assoluta obbedienza. Lui abita nell'Elisio ma spesse volte viene alla Giudecca, -disse indicando sulla carta una costruzione rotonda, simile ad un tempio- si dice che la sua bellezza sia unica al mondo-Cancer ascoltava come incantato- Purtroppo però queste sono solo voci, nessuno di noi l'ha mai visto o meglio, nessuno di noi cavalieri e Spectre, ma pare che a volte appaia ai tre Comandanti; gli unici che hanno l'onore di poterlo vedere sempre sono i suoi due Fedeli, i gemelli Thanatos, Dio della Morte e Hypnos, Dio del Sonno e lady Pandora, sua sorella. I due Dei vivono nell'Elisio e sono da sempre i consiglieri del nostro Sire mentre Lady Pandora, di cui ha la massima fiducia, ha il compito di far conoscere la volontà del Sire ai suoi sudditi. Anche lei è una donna bellissima, simile ad una Dea, ma è anche una persona molto dura con il cure di pietra. Ad ogni modo è inutile parlarti di loro, tu non potrai mai vederli; veniamo a cose che ti serviranno di più: la Giudecca segna la parte più interna e profonda del regno che termina qui -disse indicando- col Muro
del Pianto che divide questo regno dall'Elisio. Li vedi questi altri tre templi subito dopo la
Giudecca? -chiese mostrandoli sulla cartina- Sono le dimore dei tre Comandanti: la prima
che vedi, quella più lontana dal tempio di Lady Pandora è la Caina dove risiede il Signor
Rhadamantis di Wiburn della stella del cielo Furioso, secondo Comandante, poi c'è l'Antinora r
esidenza del Signor Aiace di Garuda della stella del cielo degli Eroi e terzo Comandante, per
ultima, la più vicina alla Giudecca, c'è la Tromea del Signor Minosse di Grifon della stella del
cielo Nobile, primo Comandante e che per importanza e forza viene subito dopo a Lady
Pandora"
" Vuoi dire che anche quella donna è un cavaliere?" chiese stupito Cancer
" No, lei è dotata di poteri conferitile dal Sire. -poi riprese- Ogni Comandante ha al proprio
servizio cinque Spectre: il Sig. Minosse ha i più forti, primo tra tutti il Signor Lune, tuo maestro,
Rhadamantis quelli un po' più deboli e Aiace gli ultimi. Ah, sia ben inteso, anche l'ultimo degli
Spectre ha una forza che non può nemmeno essere paragonata a quella del più forte cavaliere."
" Quindi qui essere cavaliere è come non essere nessuno, giusto? -chiese il nuovo arrivato.
Marchino annuì con la testa- E quindi immagino che i signori Spectre avranno più riguardi
per uno zerbino che per noi allievi -il cavaliere annuì di nuovo incrociando le braccia- Bene
-disse Cancer demoralizzato- ora sono molto più tranquillo -dopo una breve pausa il nuovo
arrivato riprese- E, toglimi una curiosità, ma se voi cavalieri avete l'armatura d'oro... gli
Spectre cos'hanno?"
" Naturalmente un armatura di platino anch'essa nera"
" Cosa? Platino?! -gridò stupefatto- Credevo che solo gli Dei potessero averne una!"
" Invece ti sbagli: la potenza dell'armatura non sta nel materiale con il quale è costruita o
comunque non principalmente, tutto dipende dai poteri che custodisce e dalla forza del
guerriero che la indossa -spiegò- Ma ora fammi finire: ogni gruppo ha diversi cavalieri e allievi
affidati a Spectre: di solito i ragazzi da cui si pretende di più sono dati a Spectre molto forti, tu,
come allievo del primo Spectre, la cui importanza e forza viene subito dopo al terzo
Comandante, dovrai impegnarti molto. Pensa che uno è allenato niente meno che dal secondo
Comandante! Di certo il nostro Sire deve avere grande fiducia in lui e si vocifera che presto
diventerà allievo del primo Comandante Minosse, ti rendi conto?!"
" Bè, deve essere molto forte...oppure solo raccomandato...e dimmi, come si chiama, posso
conoscerlo?"
" Il suo nome è Micene, è qui da parecchio tempo e ha fatto molta strada... purtroppo non
puoi incontrarlo, almeno per ora"
" Cosa? Micene?! -poi pensò tra se e se- "Micene del Sagittario, fratello di Ioria e uno dei
cinque fondatori del nostro gruppo di cavalieri... Quindi il suo spirito non era nell'Ade bensì qui..."
-pensò stupefatto- E quand'è che potrò incontrarlo?"
" Forse il 6 settembre: ogni anno si tiene una feste in onore del nostro Sire e in quel giorno i vari
cavalieri si affrontano per mostrare la propria forza al Dio; se sarai abbastanza forte per competere
con gli altri parteciperai anche tu, altrimenti dovrai aspettare il prossimo anno"
" No! Mi impegnerò al massimo!"
" Lo spero per te. Bene ti ho spiegato tutto credo, se hai qualcosa da chiedere Orfeo sarà felice
di risponderti, lui ormai conosce questo regno. Ora va ad allenarti con il tuo compagno, buona
fortuna"
" Mi servirà! -disse entusiasta correndo fuori dal Palazzo e dirigendosi verso il campo di allenamento-
"Non ci posso credere, anche Micene è qui...devo assolutamente incontrarlo: anche se avrò
poco tempo per allenarmi prima del sei settembre...ce la farò e combatterò con te e ti vincerò,
è una promessa!"
All'ospedale intanto i tre ex cavalieri erano nell'ufficio di Virgo e volevano avere ulteriori informazioni
sui "cavalieri dell'Oltretomba ":
" Non insistete -disse il medico- non posso dirvi nulla per ora"
" Dobbiamo sapere come sta Cancer!" disse Ioria
" Abel vi ha detto di non temere per lui, per ciò che riguarda voi cercate di evitare quella gente
e non andate dal vostro amico, ci siamo intesi?!" concluse con voce imperativa
" Tu conosci bene Abel, vero? Chi è? La prima volta che l'abbiamo incontrato abbiamo avvertito
molto chiaramente un potentissimo cosmo in lui: è forse un cavaliere?" chiese Milo
" No, non lo è. Lui, per me, è un paziente come tanti altri e ora tornate nelle vostre stanze: dovete
riposare, siete feriti"
" Anche se non abbiamo più un armatura restiamo pur sempre cavalieri: queste ferite sono solo graffi!
Non le sentiamo più nemmeno!" disse Ioria irritato
" Allora, per quanto mi riguarda, potete anche andarvene " dicendo questo con voce dura uscì
dalla stanza.
Nel regno dell'Oltretomba Cancer aveva iniziato ad allenarsi con Orfeo sotto lo sguardo severo del
Maestro: era un luogo arido e circondato da alte pareti rocciose che caratterizzavano tutto il Regno.
"" ...E quello sarebbe stato un cavaliere d'oro d'Atene...Mh! Che cosa ridicola: i suoi colpi non
raggiungono nemmeno la velocità della luce; Orfeo riesce ad evitarli tutti con la massima facilità...
-pensò lo Spectre stingendo il pugno dove teneva la frusta- Ci sarà da lavorare molto se dovrà
partecipare agli scontri per la festa del nostro Sire" -Cancer, ormai stanco, cadde a terra sotto
i colpi dell'avversario e per qualche lungo secondo non si alzò più facendo irritare Lune- Allora!
-gridò il Maestro facendo schioccare la frusta- Hai intenzione di dormire ancora a lungo?
Alzati e riprendi a combattere! Nel mio esercito non voglio inutili insetti!"
" Ha ragione - pensò Cancer alzandosi faticosamente- Devo resistere e stringere i denti se voglio
incontrare Micene il prima possibile"
Riuscito ad alzarsi si volse subito all'attacco stupendo sia Lune sia Orfeo che però non fu colto
alla sprovvista ed evitò il colpo:
" Bravo Cancer!" pensò felice Orfeo continuando a combattere
Erano ormai le undici quando il nuovo allievo cadde a terra stravolto dalla fatica per non rialzarsi più:
" Va bene, per oggi basta così -concluse Lune- continuiamo noi due Orfeo e tu Cancer invece
di stare a poltrire guarda questo combattimento: entro il sei settembre anche tu dovrai raggiungere
questa potenza"
Detto questo lo Spectre attaccò con la frusta l'allievo che si difese prontamente: Orfeo era veloce
e in ogni attacco c'era la sua massima potenza, malgrado questo nessun colpo raggiungeva, nemmeno
lontanamente, lo Spectre. Cancer, ripresosi, rimase stupefatto dalla potenza dei due:
"" Orfeo non è nemmeno cavaliere e ha una forza e una velocità superiore alla mia... E che dire di Lune?
Da quando ha iniziato non si è mosso di un millimetro: attacca e si difende utilizzando semplicemente
la sua frusta... di certo è un arma formidabile! -pensò meravigliato- Se tutti gli Spectre dispongono
di una forza simile...l'esercito di Ades deve essere di gran lunga superiore a quello di Ade! Anch'io
voglio diventare forte per potermi vendicare di lady Isabel e di Shaka: tremate cavalieri perché l'ira
di Cancer, prima o poi, vi distruggerà"- poi, avvicinandosi al campo di battaglia disse- Maestro,
la prego di perdonarmi: sono pronto a riprendere!"
Lune lo guardò mentre Orfeo si fermò:
" Bene -lo Spectre si mise da parte e i due allievi ricominciarono a lottare- " L'avevo sottovalutato
forse...ma vediamo per quanti giorni resisterà"" pensò con un sorriso di sfida.
I quattro ex cavalieri tornarono nella loro abitazione che nel frattempo era stata risistemata:
" Ma chi è stato?" chiese Leda guardando la finestra che aveva sfondato Ioria durante lo scontro
con quelle misteriose voci
" La casa è stata completamente aggiustata e migliorata in diversi punti" disse Milo guardando
si intorno
" Ehi ragazzi! -gridò Ioria dalla cucina- Venite a vedere"
Tutti si precipitarono da lui; Ioria diede un foglio a Milo che lo lesse:
"...Abel...è stato lui"
" Ma cosa vuole quello da noi?" chiese Leda
In quel momento suonò il campanello e Milo andò ad aprire:
" Guarda un po', si parla del diavolo e spuntano le corna: che cosa vuoi Abel?"
" Ho saputo che siete stati dimessi e sono venuto a trovarvi...a proposito, vi piace come ho
sistemato casa vostra? Se non avessi fatto niente a quest'ora i ladri avrebbero fatto piazza pulita"
" Senti un po' tu- disse Milo irritato- Perché continui a seguirci? Che cosa vuoi da noi? E chi sei?"
" Ehi ehi quante domande...-disse sorridendo- Mh, vediamo...-fece finta di pensarci- forse vi
seguo e vi aiuto perché siete miei amici e tengo alla vostra vita"
" Noi non siamo in pericolo!" rispose mentre lo raggiunsero i suoi compagni
" Lo so, per ora il mio compito è quello di tenervi il più lontano possibile dai guai"
" Guai che hanno il nome di "Cavalieri dell'Oltretomba"?
Abel guardò il suo interlocutore con aria molto seria:
" Sottovalutarli è molto pericoloso: presto i vostri compagni avranno bisogno di tutto l'aiuto
possibile ed è per questo che sarebbe meglio che vi allenaste. L'indirizzo della mia palestra
lo avete e i miei amici saranno felici di aiutarvi"
Dicendo questo se ne andò ma le sue parole non scossero minimamente i tre.