<<Sì, l'ho
incontrata>> Lucia si metteva la matita sulla palpebra inferiore
<<era al settimo cielo>>
<<Scometto che non
faranno altro che camminare mano nella mano e pomiciare>> Liv entrava nel
bagno dove le sue due amiche si truccavano <<anche se devo ammettere che
un po' invidiosa lo sono>>
<<Pensi ancora a Kei,
vero?>> Anya la guardò attraverso lo specchio.
<<Sì, ma non
voglio rivederlo, l'ho fatto soffrire troppo>> disse la ragazza con
un sorriso rassegnato.
<<Anch'io non voglio
incontrare di nuovo Yuri. La mia ultima discussione con lui...beh, non è stata
una delle migliori>>
<<Mi associo>>
terminò Lucia.
Un attimo di silenzio.
<<Ma guardatevi,
ragazze siete stupende!>> disse Liv rimirando le amiche.
<<Noi potremo anche
essere stupende...>> cominciò Anya.
<<...ma tu sarai sempre
un angelo!>>
<<Grazie,
cucciole>>
Le tre si abbracciarono
affettuosamente.
<<Ah, grazie, Yuri, ad
aver convinto Ethan. Odio mettermi in giacca e cravatta>>
<<La giacca ce l'hai lo
stesso, Takao>>
<<Si, ma odio le
camicie>>
<<Stai facendo discorsi
senza senso, ti rendi conto?>>
<<Ah,
sottigliezze!>>
Kei entrò nella stanza.
<<Avete finito voi due?
Dobbiamo andare>>
<<Senti, ma poi per il
trattato? Come funziona?>>
<<A quanto pare i due
capi hanno già firmato. Manchiamo noi e tre menbri della PC>>
<<Chi
saranno...>>
In realtà lo sapevano, o
almeno lo speravano.
<<Ecco fatto,
firmato>>
<<Va bene, Anya, ti va
di fare un giro?>> chiese Lucia.
<<Volentieri!>>
<<E tu, Liv,
vieni?>>
Liv sembrò riprendersi da uno
stato di trance.
<<Oh, no grazie, starò
un po' per conto mio>>
<<Mm, ok>>
Le ragazze si allontanarono.
Liv sospirò.
<<Oh, finalmente tutto
è finito>>
<<Mm>>
Takao e Yuri avevano lo
sguardo basso.
Kei roteò gli occhi.
<<Accidenti, se non ce
la fate più, andate a cercarle, no!>>
Yuri e Takao lo guardarono,
sorrisero e se ne andarono.
Kei sorrise. Anche lui, prima
o poi, l'avrebbe trovata.
<<Abbiamo fatto tutto
il giro della sala>>
<<E siamo passati in
mezzo a milioni di ragazze che ci hanno chiesto di ballare>>
<<Mi sa tanto che non
sono qui>>
Takao e Yuri guardarono
rassegnati le persone ballare, quando scorsero due ragazze.
Una castana chiaro, con occhi
chiari e un vestito azzurro fino alle ginocchia, con la gonna larga. L'altra
rossa, con due vivaci occhi verdi, e un vestito nero lungo fino a metà
polpaccio, con una cintura di corda tenuta da un anello di legno.
<<Carine>> notò
Takao.
<<E poi assomigliano
a...>>
Si guardarono. Si diressero
verso le ragazze, le afferrarono le braccia e le trascinarono vicino al muro.
<<Ahi>> disse la
castana.
<<Ma si può sapere che
problemi a..>> la rossa fissava il viso di Takao <<..vete>>
Lucia si ritrovò quel giovane
davanti. " No, non può essere Takao" pensò.
<<Ma si può sapere chi
vi credete di essere?>> esclamò la castana.
<<Anya, sei tu?>>
Lei spalancò gli occhi.
<<Ma tu come fai
a...no, no, no tu non puoi essere Yuri>>
<<Allora tu...>> Lucia
si coprì la mano con la bocca <<Takao!>>
<<Lucia,
finalmente...>>
Takao si avvicinò. Ma le due
scapparono via.
Kei osservava la folla.
Sospirò. Doveva darsi da fare se voleva trovarla. E, magari, chiederle scusa.
Iniziò una musica lenta. Kei
chiuse gli occhi un attimo. Quando li riaprì, si ritrovò in un altro mondo.
La folla era diventata
trasparente. La sola persona che riusciva a distinguere era una ragazza, mora
riccia con gli occhi verdi e profondi. Il suo vetsito bianco toccava il
pavimento. restava stretto in vita, mettendo in risalto le forma di quel corpo
perfetto. camminava lentamente. Dietro di lei, due sagome familiari: due ali
bianche piumate.
L'angelo dischiuse le labbra:
<<Come notice me,
and take my hand, so why are we strangers when our love is strong, why carry on
without me? And everytime I try to fly I fall without my wings I
feel so small, I guess I need you baby, and everytime I see you in my dreams, I
see your face, it's haunting me, I guess I need you baby...I make believe that
you are here, it's the only way I see clear, what have I done, you seem to move
on easy..and everytime I try to fly, I fall without my wings, I feel so small,
I guess I need you baby, and everytime I see you in my dreams, I see your face,
you're haunting me, I guess I need you baby...I may have made it rain, please
forgive me, my weakness caused you pain, and this song is my
sorry.........................................................
at night I pray that soon
your face will fade away...>>
<<No>> disse Kei.
<<...so everytime I
try to fly, I fall without my wings, I feel so small, I guess I need you baby,
and everytime I see you in my dreams, I see your face, you're haunting me, I
guess I baby...>>
Mentre le ultime note
attraversavano la stanza, Kei si faceva strada tra la folla, notando che tutto
tornava normale.
Riuscì a raggiungerla.
<<Liv>> la
chiamò.
Lei si voltò.
<<Kei!>>
Liv fece per andare da lui,
ma un uomo con una maschera la attirò a sé. Le tappò la bocca con una mano, e
con l'altra la teneva per la vita.
Ma prima si era tolto la
maschera.
<<Di-dionigi!>>
negli occhi di Kei si scorgeva il puro terrore.
<<Eh, ci si rivede,
lurido bastardo>>
<<Ma-ma come, pensavo
tu fossi...>>
<<Morto? No...sai sono
sempre stato un bravo attore. Ma non credere che non farò niente>>
Liv fissava Kei con uno
sguardo interrogativo.
<<Tu hai ammazzato
Esteban, e ora io ti porterò via Liv>>
La ragazza ebbe una fitta al
cuore. Kei aveva...ucciso un essere umano.
<<Non dire cavolate! Mi
sono solo difeso>>
Liv era pietrificata.
Intanto Lucia e Anya si
trovavano in una situazione alquanto spiacevole.
<<Non ci vogliono
lasciare in pace>>
<<No, ma grazie a te
che hai fatto a questo vestito lo spacco, ci possiamo muovere più in
libertà>> rispose Lucia, sferrando un calcio all'ultimo rimasto.
<<Ragazze, state
bene?>> chiesero Takao e Yuri, che avevano appena finito con altri 6.
<<Sì>>
<<Ihihi>>
ridacchiò uno degli uomini.
<<Cos'hai da
ridere?>>
<<Voi ve la siete
cavata, ma la vostra amica non la passerà liscia>>
Lucia gli afferrò il
maglione.
<<Parla,
bastardo!>>
<<Dionigi, ci penserà,
lui a...>> svenne.
<<No, Liv>>
Corsero.
<<Ti ho detto che non è
colpa mia se lui è morto!>>
<<Sì, invece!>>
Dionigi pose lo sguardo su
Liv.
<<Ma guarda che bel
bocconcino, ecco perché piacevi tanto a mio fratello!>>
Si mise a baciarla sul collo.
Kei non resistette a quello
spettacolo. Lo afferrò per i capelli e gli mollò un pugno.
Arrivarono gli altri.
<<Liv!>>
Lucia abbracciò l'amica.
<<Shh, shh, è tutto a
posto, tutto a posto...>> disse mentre Liv piangeva come una fontana.
<<Sarà meglio tornare a
casa>> disse Anya.
<<Sì>> Lucia si
rivolse ai ragazzi <<grazie, ma è meglio non vederci più. Vi abbiamo
incasinato troppo la vita>>
Non dettero loro la
possibilità di rispondere: si dileguarono.